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Schreyen's Cichlid

Neolamprologus schreyeni

Misterioso e rarissimo abitatore delle grotte profonde rocciose, caratterizzato da grandi occhi ed una struttura a muso schiacciato, corpo beige fittamente maculato.

Famiglia
Cichlidae
Origine
Lake Tanganyika, Africa
Provenienza
Africa e MadagascarAsia orientale
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

23 °C - 26 °C

pH

7.5 - 9

Tipo acqua

Acqua dolce

Zona nuoto

Fondo

Taglia adulta

6 cm

Descrizione

Origine Geografica e Biotopo: Endemico del maestoso Lago Tanganica (Africa). Questo affascinante ciclide è confinato esclusivamente nelle aree costiere poco profonde e moderatamente ondulate, strettamente associato agli "habitat a ciottoli" (cobble/rubble habitat) e alle pareti rocciose frammentate, dove la luce solare penetra abbondantemente nutrendo la biocenosi algale. Evita categoricamente le vaste distese sabbiose aperte e il mare profondo.

Tassonomia e Morfologia: Membro snello e criptico del vasto genere Neolamprologus. Dal punto di vista morfologico, lo schreyeni è un piccolo capolavoro di idrodinamica adattata per la vita tra le fessure. Possiede un corpo fortemente cilindrico e a forma di siluro allungato, che gli consente inserimenti rapidissimi in anfratti millimetrici. Il profilo cefalico è leggermente appuntito. È considerabile un Ciclide Nano a pieno titolo, con i maschi che difficilmente superano i 6-7 cm di lunghezza totale in età adulta.

Comportamento Sociale: Estremamente scattante, frenetico e profondamente legato al fondale roccioso (benthos obbligato). È un ciclide spiccatamente territoriale e scontroso verso i consimili (aggressività intra-specifica), difendendo il proprio piccolo mucchio di ciottoli o la fessura scelta con impressionante coraggio. A differenza delle specie "a sciame" o dei coloniali brichardi, conduce un'esistenza piuttosto solitaria o in coppia rigidamente delimitata, ingaggiando furiosi ma innocui "balletti di sfida" a pinne spiegate ai confini del territorio.

Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Mimetismo roccioso ed eleganza sottile. La colorazione di base non è "neon", ma è un elegante marrone chiaro, ocra pallido o beige-argilla, volto a fonderlo cromaticamente coi sassi calcarei. La livrea è spezzata da caratteristiche, ma lievi, bande verticali o scacchiature scure, sfumate (brownish bars). Spesso, a seconda dell'incidenza della luce, si nota una stupenda luminescenza o reticolatura azzurrina/ghiaccio che orla l'intero profilo delle pinne, e una sfumatura dorata tenue sull'opercolo branchiale. **Dimorfismo assente:** Maschio e femmina sono fotocopie visive. Unicamente in età adulta il maschio si mostra più corpulento e marginalmente più lungo, rendendo l'identificazione certa possibile solo tramite esame della papilla genitale o osservazione del momento riproduttivo.

Cura e osservazioni

Allestimento della Vasca: Nonostante le dimensioni "pocket", la sua spiccata indole territoriale necessita di una vasca di almeno 80 cm di lunghezza (circa 100-120 litri) per una singola coppia, o molto più grande per un acquario di comunità. Il layout è un obbligo di vita o di morte: dovete sommergere la vasca di un'enorme quantità di rocce, pietre calcaree o ardesia sovrapposta e ciottoli tondi, costruendo labirintiche muraglie ricche di tunnel ciechi, grotte e piccole feritoie che raggiungano la colonna d'acqua media. Sul fondo è necessaria una generosa quantità di sabbia finissima (aragonite/silicea), poiché, pur non essendo un "shell dweller", adora scavare vigorosamente alla base delle rocce per modellarne l'ingresso.

Alimentazione e Dieta: Rigoroso micro-predatore carnivoro di benthos. In natura esplora meticolosamente ogni millimetro di roccia "spizzicando" instancabilmente piccoli crostacei, anellidi, copepodi e uova nascoste nelle fessure (zoobenthos). L'apparato digerente è corto e specializzato per le proteine; non somministrare MAI mangimi a base di alghe o materie vegetali generiche per evitare blocchi intestinali letali. In vasca esige naupli di artemia salina viva, Mysis congelato di primissima qualità, cyclops e larve di chironomus (con parsimonia). Va abituato a micro-pellet super-proteici ad affondamento rapido.

Qualità dell'Acqua: Parametri del Tanganica granitici e intransigenti. Acqua eccezionalmente dura e alcalina. Durezza vitale altissima (GH 15-20), con pH saldamente ancorato tra l'8.2 e il 9.0 (vitale l'uso di buffer chimici o sabbia corallina). Temperature medie stabili, tra 24°C e 26°C. L'igiene della vasca deve essere immacolata: filtri biologici potentissimi per abbattere il carico proteico in ammoniaca, con un deciso movimento d'acqua superficiale per un'ossigenazione ai massimi livelli (il lago è ricco d'ossigeno), abbinati a generosi cambi d'acqua parziali settimanali.

Compatibilità e Convivenza: Molto complessa in litraggi limitati a causa del suo temperamento di "nano da trincea". Totalmente intollerante verso altri membri della sua specie (due maschi adulti in 100 litri si scontreranno fino all'esaurimento di uno dei due) e verso pesci di morfologia simile che invadano le rocce base. Eccellente ospite in vasche comunitarie Tanganica di grande volume (120-150 cm+), abbinandosi alla perfezione a branchi planctivori di acque alte come i Cyprichromis, o accostato (con enormi divari di layout roccioso) a conchigliofili di distese sabbiose aperte (es. Multifasciatus), ignorandosi reciprocamente. Da evitare l'abbinamento con grandi Julidochromis aggressivi.

Riproduzione in Acquario: Specie segreta, tipica riproduttrice "Cave Spawner" (in cavità). Formare una coppia solida partendo da un gruppetto di 6 giovani è la prassi, procedendo poi ad allontanare immediatamente i "fratelli" scartati, che verrebbero perseguitati e soppressi dalla neo-coppia formatasi. Puliranno freneticamente la volta nascosta di una buia fenditura rocciosa, con la femmina che deposita un modesto numero (20-40) di piccole uova a testa in giù. I genitori ingaggiano una difesa maniacale dell'anfratto. I minuscoli avannotti rimarranno ancorati al buio profondo della tana per giorni, iniziando ad esplorare in prossimità della fessura solo sotto lo sguardo letale dei genitori. Essenziale inoculare nella tana mangimi liquidi per avannotti o naupli appena schiusi.

Rischi e Malattie: 1. Uccisione per Crollo Roccioso: ammassare montagne di pietre DIRETTAMENTE sulla sabbia è la causa primaria di morte. Gli schreyeni scaveranno caverne continue sotto i sassi, destabilizzando la muraglia e provocando spaventosi crolli letali che li frantumeranno. Le rocce poggiano sempre sul vetro. 2. Guerra di Genere (Morte della Femmina): in acquari troppo scarni di rocce o piccoli, un maschio bramoso di riprodursi a cui la femmina non è ancora pronta infliggerà continui attacchi mortali alla compagna, sprovvista di nascondigli ciechi adeguati, uccidendola per stress acuto. 3. Asfissia da Nitrati/Acidosi: un decadimento delle manutenzioni con crollo della durezza alcalina sfalda le membrane branchiali uccidendo per soffocamento.

Profilo pesce

Dieta
Carnivore
Zona nuoto
Fondo
Taglia adulta
6 cm
Vasca minima
100 L
GH
12 dGH - 25 dGH
KH
10 dKH - 20 dKH
TDS
n.d.
Conducibilita'
n.d.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.