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Pelobate fosco
Pelobates fuscus
Il pelobate fosco è un anfibio europeo notturno con pupille verticali. Famoso per le sue vanghe metatarsali, scava rapidamente all'indietro per nascondersi.
Classe:Amphibia
Ordine:Anura
Famiglia:Pelobatidae
Genere:Pelobates
Specie:Pelobates fuscus
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Scopri la scheda di Pelobate fosco su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
50 - 70 %
Temperatura giorno
18 - 24 °C
Temperatura notte
12 - 18 °C
UVB
Bassa
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Il Pelobates fuscus è ampiamente distribuito nell'Europa centrale e orientale, spingendosi fino alle regioni dell'Asia occidentale. Questo piccolo anfibio frequenta biotopi aperti come praterie, campi agricoli, brughiere e pinete caratterizzate da suoli sabbiosi, limosi o comunque sciolti. Evita rigorosamente i terreni compatti, rocciosi o argillosi che impedirebbero la sua costante attività fossoria.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Pelobatidae e al genere Pelobates. Sotto il profilo genetico, le popolazioni europee mostrano diverse linee di divergenza evolutiva, portando in alcuni casi alla distinzione di sottospecie come Pelobates fuscus fuscus e Pelobates fuscus vespertinus (quest'ultimo talvolta elevato a specie autonoma). La specie condivide adattamenti anatomici ancestrali legati allo scavo.
Comportamento e Abitudini: Specie prettamente notturna e fossoria. Durante il giorno rimane completamente interrata a profondità che possono raggiungere il metro per evitare la disidratazione e i predatori. Emerge nelle notti umide o piovose per cacciare. Se disturbato o catturato, secerne una sostanza cutanea tossica dall'odore pungente di aglio ed emette un caratteristico stridio di allarme.
Morfologia: Raggiunge dimensioni modeste, con maschi di circa 5-6 cm e femmine fino a 8 cm. La testa è grande con occhi sporgenti e pupilla nettamente verticale, simile a quella dei felini. L'elemento distintivo è il tubercolo metatarsale interno sulle zampe posteriori, trasformato in una sorta di vanga callosa e cheratinizzata di colore giallastro. La colorazione è grigio-marrone marmorizzata con macchie scure.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Richiede un terrario orizzontale spazioso, con una base minima di 80x40 cm per una coppia. La caratteristica più importante è lo spessore del substrato, che deve essere profondo almeno 15-20 cm e composto da torba bionda, fibra di cocco e sabbia fine non silicea mantenuta costantemente umida. Inserire cortecce di sughero e piante resistenti come rifugi superficiali.
Illuminazione e Riscaldamento: Essendo un animale notturno, predilige climi temperato-freschi. La temperatura diurna ideale deve aggirarsi tra i 20°C e i 23°C, mentre di notte deve scendere a 16-18°C. Evitare lampade riscaldanti intense che seccherebbero l'aria. Una lampada UVB a bassissima emissione (2%) può essere accesa per 8-10 ore al giorno, assicurando però ampie zone d'ombra.
Umidità e Idratazione: L'umidità dell'aria deve oscillare tra il 60% e l'80%. Il substrato non deve mai essere inzuppato d'acqua o asfittico, bensì costantemente umido al tatto per consentire la respirazione cutanea. Nebulizzare regolarmente il terrario con acqua decantata priva di cloro e inserire una ciotola d'acqua molto bassa da cui l'animale possa bere e idratarsi.
Alimentazione e Integrazione: Alimentazione insettivora. Accetta con entusiasmo grilli, piccole blatte, lombrichi, tarme della farina e bachi da seta. Le prede devono essere di dimensioni adeguate e ben nutrite (gut-loaded) prima della somministrazione. Integrare il cibo con calcio in polvere e vitamina D3 due volte a settimana per i giovani e una volta a settimana per gli adulti.
Compatibilità: Si consiglia l'alloggio singolo o in coppie di dimensioni strettamente identiche. A causa della loro spiccata voracità, esemplari di taglie diverse non devono convivere per scongiurare episodi di cannibalismo. Non associare ad altre specie di anfibi o rettili che richiedono parametri climatici differenti.
Salute e Malattie: Evitare di maneggiare il rospo a mani nude per non danneggiare la delicata pelle e non trasferire sostanze nocive. Le patologie più frequenti includono infezioni cutanee batteriche o fungine (come la chitridiomicosi) legate a scarsa igiene del substrato, e ostruzioni intestinali causate dall'ingestione accidentale di piccoli sassi o ghiaia.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Europa e Asia Occidentale.
Provenienza
Europa, Mediterraneo e Asia occidentale
Profilo anfibio
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 8 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Tossicita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Fase vitale
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 8 cm. La fonte AmphiBIO v1 riporta per questa specie una misura adulta massima di 8 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
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