Encyclopaedia
AnfibioTerrestreFacile
©AI Generated·Proprietary
Tritone palmato
Lissotriton helveticus
Il tritone palmato è una piccola specie europea. È riconoscibile per le zampe posteriori nere e palmate che i maschi sviluppano durante la fase acquatica.
Classe:Amphibia
Ordine:Caudata
Famiglia:Salamandridae
Genere:Lissotriton
Specie:Lissotriton helveticus
Condividi
Scopri la scheda di Tritone palmato su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
50 - 80 %
Temperatura giorno
16 °C
Temperatura notte
12 °C
Temperatura ambiente
16 °C
Terrario minimo
>= 45 L
UVB
Bassa
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Il tritone palmato (Lissotriton helveticus) è originario dell'Europa occidentale, ampiamente distribuito nel Regno Unito, in Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania occidentale, Svizzera e nella penisola iberica settentrionale. Popola una vasta gamma di habitat terrestri umidi, come foreste decidue, brughiere, torbiere e pascoli di collina. Durante la fase riproduttiva acquatica predilige corpi d'acqua poco profondi, calmi e spesso acidi, come stagni temporanei, pozze di brughiera e fossati ricchi di vegetazione acquatica spontanea.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla famiglia Salamandridae e al genere Lissotriton. Descritta originariamente dal naturalista Razoumowsky nel 1789. Si riconoscono due o tre sottospecie principali, tra cui la forma nominale Lissotriton helveticus helveticus e Lissotriton helveticus alonsoi, quest'ultima endemica della penisola iberica nord-occidentale. La genetica è stabile, ma mostra adattamenti locali all'altitudine.
Comportamento e Abitudini: Questa specie mostra una duplice natura: è acquatica in primavera per la riproduzione, mentre diventa terrestre in estate, autunno e inverno. È un animale prevalentemente notturno sulla terraferma, dove si rifugia sotto pietre, tronchi e lettiera per evitare la disidratazione. Durante i mesi freddi entra in ibernazione terrestre, sebbene in acque profonde possa svernare sul fondo melmoso.
Morfologia: Si tratta di un tritone di piccole dimensioni, con maschi che raggiungono gli 8,5 cm e femmine fino a 9,5 cm. Il corpo è snello, marrone-oliva con macchie scure. Durante il periodo nuziale, i maschi sviluppano zampe posteriori palmate di colore nero, una bassa cresta dorsale liscia e un caratteristico filamento nero lungo circa 5-7 mm all'estremità della coda.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Per un gruppo di 3-4 esemplari è necessario un paludario di almeno 60x40x40 cm. L'area terrestre deve occupare circa la metà dello spazio, allestita con fibra di cocco umida, muschio di sfagno e numerosi rifugi come cortecce di sughero e pietre stabili. La zona acquatica deve essere poco profonda (15-20 cm), con un substrato di sabbia fine e una fitta piantumazione con Elodea o muschi acquatici che offrono supporto per le uova.
Illuminazione e Riscaldamento: Trattandosi di una specie temperata europea, il surriscaldamento è il rischio maggiore. Le temperature ideali in acquario o terrario devono oscillare tra 15 °C e 20 °C, e non devono mai superare i 24 °C. L'illuminazione deve essere moderata; un ciclo di 12 ore con una lampada LED a bassa intensità e un debole apporto di UVB (2%) è ottimale per favorire il ritmo circadiano.
Umidità e Idratazione: L'umidità nella parte terrestre deve essere costantemente mantenuta intorno al 75-85% attraverso nebulizzazioni quotidiane con acqua decantata e priva di cloro. La qualità dell'acqua nella zona acquatica deve essere eccellente; si consiglia un filtro biologico a flusso lento per evitare forti correnti, che disturberebbero gli animali. I parametri dell'acqua devono prevedere pH leggermente acido o neutro (6.0-7.2).
Alimentazione e Integrazione: In fase terrestre si nutre di piccoli invertebrati come collemboli, moscerini della frutta, micro-grilli e piccoli lombrichi. In fase acquatica accetta chironomus congelati, daphnia, artemia e piccoli crostacei vivi. Si consiglia di spolverare il cibo terrestre con un integratore di calcio e vitamine per anfibi una volta alla settimana per prevenire carenze nutrizionali.
Compatibilità: È una specie pacifica e gregaria che può essere allevata in piccoli gruppi monospecifici. La convivenza con pesci predatori, crostacei di grandi dimensioni o altri anfibi più grandi è assolutamente da evitare, poiché i tritoni potrebbero diventare facili prede. Anche la convivenza con specie simili del genere Lissotriton è sconsigliata per evitare rischi di ibridazione in cattività.
Salute e Malattie: Estremamente sensibile alla qualità dell'acqua e all'accumulo di ammoniaca o nitriti. È soggetto a infezioni fungine cutanee, tra cui la chitridiomicosi (causata da Bsal). Evitare assolutamente di toccare gli esemplari con le mani nude per non danneggiare lo strato protettivo di muco sulla pelle sensibile; in caso di necessità, utilizzare guanti in nitrile umidi.
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Europa Occidentale.
Provenienza
Europa, Mediterraneo e Asia occidentale
Profilo anfibio
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 9.5 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Tossicita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Fase vitale
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 9,5 cm. La fonte AmphiBIO v1 riporta per questa specie una misura adulta massima di 9,5 cm, rilevata come lunghezza totale (TL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
Specie correlate
Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.
Varianti e parenti stretti
Stesso tipo, identita' scientifica vicina, genere o famiglia affini.
Abbinamenti consigliati
Specie di atlanti compatibili nello stesso ecosistema, con parametri coerenti.
Cura simile
Schede con requisiti, difficolta', habitat e gestione simili.











