Stentor coeruleus
Stentor coeruleus
Ciliato gigante blu-verde, capace di nuotare o aderire a una superficie e filtrare microalghe e protisti più piccoli. In una sola goccia, questi protisti possono nuotare, strisciare, ancorarsi a una superficie, pascolare batteri o inseguire prede più piccole. Acqua dolce, sedimenti, vegetazione e superfici con microprede disponibili. Filter feeder e predatore di microalghe e protisti più piccoli; alterna nuoto e adesione.
Acqua dolce
Heterotrichea
Specie
Alta
Pascolatore
Neutro
Coltura specialistica
500 µm – 2000 µm
Sì, come individuo
20× per iniziare l'osservazione
Identità, habitat e ruolo ecologico
Osservazione, coltura e relazioni ecologiche
Origine e Distribuzione Geografica
Provenienza
Identificazione e dati osservativi
- Tipo di scheda
- Specie
- Il nome scientifico indica una specie precisa. Per usarlo su un organismo trovato in vasca devono però coincidere i caratteri diagnostici, non soltanto il colore o la forma generale. Specie di grande ciliato eterotricho. L'identificazione deve distinguerla da altri Stentor per pigmentazione e caratteri cellulari.
- Affidabilità del riconoscimento
- Alta
- I caratteri descritti permettono un riconoscimento convincente quando il campione è integro e ben osservato; un ceppo noto resta comunque più sicuro di un ritrovamento casuale. Non tutte le forme a tromba sono S. coeruleus. I protocolli di laboratorio non sono istruzioni universali per l'acquario.
- Gruppo biologico
- Heterotrichea
- Dal punto di vista biologico appartiene a Heterotrichea; per comprenderne il ruolo viene osservato nel contesto di protisti e infusori. Protista, ciliato, ameba e flagellato non sono sinonimi e non hanno tutti la stessa risoluzione tassonomica. Molti raggruppamenti utili al microscopio sono funzionali o morfologici e attraversano linee evolutive distanti. È stato documentato in acqua dolce, ma popolazioni provenienti da salinità diverse non sono automaticamente intercambiabili.
- Funzioni ecologiche
- Pascolatore
- Nella rete microscopica può agire come pascolatore microbico. Filter feeder e predatore di microalghe e protisti più piccoli; alterna nuoto e adesione. Il ruolo effettivo cambia con stadio, densità, risorse disponibili e identità dell'organismo osservato.
- Impatto in acquario
- Neutro
- Può comparire in sistemi ricchi di microvita, ma non è un ospite da introdurre come pulitore. La presenza è normalmente neutra e diventa informativa soltanto se collegata a quantità, andamento e microhabitat.
- Coltura e gestione
- Coltura specialistica
- Esistono colture con Chlamydomonas o Cryptomonas come preda, ma il mantenimento è specialistico e sensibile alla qualità dell'alimento. La coltura è specialistica e richiede ceppo noto, mezzo appropriato e controlli che superano una pratica domestica generica.
- Dimensioni tipiche
- 500 µm – 2000 µm
- Cellula contrattile a tromba, spesso circa 1 mm quando estesa e talvolta maggiore; può accorciarsi drasticamente. Le dimensioni più comuni si collocano fra 500 e 2000 µm; stadio vitale, ceppo e preparazione del campione possono però spostare questo intervallo.
- Visibile a occhio nudo
- Sì, come individuo
- L'individuo o lo stadio descritto può essere percepito a occhio nudo come punto, filo o corpo mobile; i caratteri che ne confermano l'identità richiedono comunque ingrandimento.
- Primo ingrandimento utile
- 20× per iniziare l'osservazione
- Già 20–100× mostra contrazione e alimentazione; 100–400× evidenzia ciglia e citoplasma. 20× è un buon punto di partenza per trovare l'organismo o la struttura; l'identificazione può richiedere obiettivi più potenti, preparazioni specifiche o confronto molecolare.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.





























