Daphnia magna
Daphnia magna
Grande cladocero filtratore d'acqua dolce, importante nella rete planctonica e usato come alimento vivo per pesci abbastanza grandi da catturarlo. Nel plancton animale si incontrano pascolatori, filtratori e piccoli predatori: sono il ponte mobile fra microbi, larve e pesci. Laghi e stagni d'acqua dolce, con alcune popolazioni tolleranti al salmastro. Filtra alghe, batteri e detrito, può usare il periphyton ed è preda di pesci e invertebrati.
Acqua dolce / Salmastra
Branchiopoda
Specie
Media
Pascolatore, Cibo vivo
Benefico
Coltura dedicata
2000 µm – 5000 µm
Sì, come individuo
10× per iniziare l'osservazione
Identità, habitat e ruolo ecologico
Osservazione, coltura e relazioni ecologiche
Origine e Distribuzione Geografica
Provenienza
Identificazione e dati osservativi
- Tipo di scheda
- Specie
- Il nome scientifico indica una specie precisa. Per usarlo su un organismo trovato in vasca devono però coincidere i caratteri diagnostici, non soltanto il colore o la forma generale. Specie precisa del genere Daphnia; non va usata come sinonimo di tutte le 'pulci d'acqua'.
- Affidabilità del riconoscimento
- Media
- L'aspetto consente di orientarsi verso il gruppo indicato, ma per arrivare alla specie o al ceppo servono caratteri più fini, preparazioni specifiche o analisi molecolari. Valore nutritivo e taglia dipendono da dieta, clone e stadio. Non trasferire organismi selvatici senza biosecurity.
- Gruppo biologico
- Branchiopoda
- Dal punto di vista biologico appartiene a Branchiopoda; per comprenderne il ruolo viene osservato nel contesto di zooplancton e alimento vivo. Per lo zooplancton vanno distinti adulto, stadio larvale, uovo di resistenza e coltura commerciale: possono avere morfologie e funzioni molto diverse. Nomi come copepode o rotifero sono spesso risoluzioni di gruppo, non identificazioni di specie. È stato documentato in acqua dolce, acqua salmastra, ma popolazioni provenienti da salinità diverse non sono automaticamente intercambiabili.
- Funzioni ecologiche
- Pascolatore, Cibo vivo
- Nella rete microscopica può agire come pascolatore microbico, risorsa alimentare viva. Filtra alghe, batteri e detrito, può usare il periphyton ed è preda di pesci e invertebrati. Il ruolo effettivo cambia con stadio, densità, risorse disponibili e identità dell'organismo osservato.
- Impatto in acquario
- Benefico
- Utile come preda viva in acqua dolce, ma non adatta a tutte le bocche o a tutti gli ambienti; può essere consumata rapidamente. Il profilo è generalmente utile al funzionamento del sistema, ma beneficio e intensità dipendono da sede, densità e condizioni.
- Coltura e gestione
- Coltura dedicata
- Coltivabile separatamente con microalghe o alimenti controllati. Densità troppo alta e scarsa ossigenazione favoriscono collassi. Una coltura starter è possibile con protocolli controllati, contenitori di riserva e verifiche di contaminazione.
- Dimensioni tipiche
- 2000 µm – 5000 µm
- Adulti spesso nell'ordine di 2–5 mm, corpo trasparente racchiuso nel carapace e movimento a scatti delle antenne. Le dimensioni più comuni si collocano fra 2000 e 5000 µm; stadio vitale, ceppo e preparazione del campione possono però spostare questo intervallo.
- Visibile a occhio nudo
- Sì, come individuo
- L'individuo o lo stadio descritto può essere percepito a occhio nudo come punto, filo o corpo mobile; i caratteri che ne confermano l'identità richiedono comunque ingrandimento.
- Primo ingrandimento utile
- 10× per iniziare l'osservazione
- Visibile a occhio; 10–40× mostra cuore, tubo digerente, camera di covata ed epibionti. 10× è un buon punto di partenza per trovare l'organismo o la struttura; l'identificazione può richiedere obiettivi più potenti, preparazioni specifiche o confronto molecolare.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.






























