Tetradesmus obliquus
Tetradesmus obliquus
Microalga d'acqua dolce spesso organizzata in coenobi; il vecchio nome Scenedesmus obliquus resta un sinonimo molto usato. In una goccia illuminata, cellule e filamenti trasformano luce e nutrienti nella materia viva che alimenta il resto della rete microscopica. Fitoplancton d'acqua dolce, presente in stagni, laghi e colture algali. Produttore primario e risorsa per Daphnia, Moina e rotiferi. La risposta morfologica al grazing rende la relazione dinamica, non una semplice convivenza.
Acqua dolce
Chlorophyceae
Specie
Media
Produttore primario, Cibo vivo
Dipende dal contesto
Coltura dedicata
6 µm – 25 µm
No, non come individuo
400× per iniziare l'osservazione
Identità, habitat e ruolo ecologico
Osservazione, coltura e relazioni ecologiche
Origine e Distribuzione Geografica
Provenienza
Identificazione e dati osservativi
- Tipo di scheda
- Specie
- Il nome scientifico indica una specie precisa. Per usarlo su un organismo trovato in vasca devono però coincidere i caratteri diagnostici, non soltanto il colore o la forma generale. Specie oggi accettata come Tetradesmus obliquus. Le vecchie combinazioni Scenedesmus e Acutodesmus vanno conservate come sinonimi di ricerca.
- Affidabilità del riconoscimento
- Media
- L'aspetto consente di orientarsi verso il gruppo indicato, ma per arrivare alla specie o al ceppo servono caratteri più fini, preparazioni specifiche o analisi molecolari. Non fissare una sola morfologia o un solo intervallo di coltura. Alcuni ceppi storici hanno attribuzioni tassonomiche obsolete o controverse.
- Gruppo biologico
- Chlorophyceae
- Dal punto di vista biologico appartiene a Chlorophyceae; per comprenderne il ruolo viene osservato nel contesto di fitoplancton e microalghe. Nelle microalghe il nome affidabile dipende dalla combinazione di morfologia, ciclo vitale, pigmenti e, quando necessario, marcatori molecolari. Un ceppo di collezione è un riferimento molto più preciso di una popolazione comparsa spontaneamente in vasca. È stato documentato in acqua dolce, ma popolazioni provenienti da salinità diverse non sono automaticamente intercambiabili.
- Funzioni ecologiche
- Produttore primario, Cibo vivo
- Nella rete microscopica può agire come produttore primario, risorsa alimentare viva. Produttore primario e risorsa per Daphnia, Moina e rotiferi. La risposta morfologica al grazing rende la relazione dinamica, non una semplice convivenza. Il ruolo effettivo cambia con stadio, densità, risorse disponibili e identità dell'organismo osservato.
- Impatto in acquario
- Dipende dal contesto
- Può contribuire all'acqua verde o comparire in colture di alimento vivo; la presenza non ha un significato sanitario univoco. L'effetto dipende dal contesto: la stessa presenza può essere parte della rete ecologica o segnalare risorse eccessive.
- Coltura e gestione
- Coltura dedicata
- Coltivabile con luce e mezzo definiti. Densità, dimensione e valore nutrizionale dipendono dal ceppo e dalle condizioni. Una coltura starter è possibile con protocolli controllati, contenitori di riserva e verifiche di contaminazione.
- Dimensioni tipiche
- 6 µm – 25 µm
- Cellule allungate, spesso riunite in coenobi di 4–8 elementi; la forma è plastica e i grazers possono favorire colonie più grandi. Le dimensioni più comuni si collocano fra 6 e 25 µm; stadio vitale, ceppo e preparazione del campione possono però spostare questo intervallo.
- Visibile a occhio nudo
- No, non come individuo
- Il singolo organismo non è normalmente distinguibile a occhio nudo. Una sospensione colorata, una patina o un aggregato possono diventare visibili senza rivelare quale specie li abbia prodotti.
- Primo ingrandimento utile
- 400× per iniziare l'osservazione
- 400× è utile per la forma del coenobio, 1000× per dettagli cellulari. Il solo numero di cellule non conferma la specie. 400× è un buon punto di partenza per trovare l'organismo o la struttura; l'identificazione può richiedere obiettivi più potenti, preparazioni specifiche o confronto molecolare.
Collegamenti con SOS Acquario
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.































