Nanoflagellati eterotrofi
Gruppo funzionale polifiletico
Gruppo funzionale polifiletico di piccoli protisti che pascolano batteri e vengono a loro volta predati da ciliati e zooplancton. In una sola goccia, questi protisti possono nuotare, strisciare, ancorarsi a una superficie, pascolare batteri o inseguire prede più piccole. Colonna d'acqua, particelle e biofilm in sistemi dolci e marini. Importanti batterivori della rete microbica; trasferiscono carbonio batterico ai ciliati e ad altri predatori.
Acqua dolce / Salmastra / Marina
Gruppo funzionale polifiletico
Gruppo funzionale
Bassa
Pascolatore
Neutro
Coltura specialistica
2 µm – 20 µm
Variabile secondo taxon o stadio
400× per iniziare l'osservazione
Identità, habitat e ruolo ecologico
Osservazione, coltura e relazioni ecologiche
Origine e Distribuzione Geografica
Provenienza
Identificazione e dati osservativi
- Tipo di scheda
- Gruppo funzionale
- Il nome riunisce organismi che svolgono una funzione o mostrano una forma simile, anche quando appartengono a rami evolutivi lontani. 'Flagellati' non è un taxon. La scheda è limitata ai nanoflagellati eterotrofi, definiti da taglia e funzione più che da parentela.
- Affidabilità del riconoscimento
- Bassa
- Il riconoscimento al microscopio domestico resta prudente: movimento e forma suggeriscono una funzione o un grande gruppo, non un'identità certa. Non includere flagellati fototrofi e mixotrofi sotto lo stesso ruolo. Brightfield semplice non risolve normalmente l'identità.
- Gruppo biologico
- Gruppo funzionale polifiletico
- Dal punto di vista biologico appartiene a Gruppo funzionale polifiletico; per comprenderne il ruolo viene osservato nel contesto di protisti e infusori. Protista, ciliato, ameba e flagellato non sono sinonimi e non hanno tutti la stessa risoluzione tassonomica. Molti raggruppamenti utili al microscopio sono funzionali o morfologici e attraversano linee evolutive distanti. È stato documentato in acqua dolce, acqua salmastra, ambiente marino, ma popolazioni provenienti da salinità diverse non sono automaticamente intercambiabili.
- Funzioni ecologiche
- Pascolatore
- Nella rete microscopica può agire come pascolatore microbico. Importanti batterivori della rete microbica; trasferiscono carbonio batterico ai ciliati e ad altri predatori. Il ruolo effettivo cambia con stadio, densità, risorse disponibili e identità dell'organismo osservato.
- Impatto in acquario
- Neutro
- Sono plausibili in ogni sistema con batteri, ma raramente identificabili con sicurezza da una semplice foto domestica. La presenza è normalmente neutra e diventa informativa soltanto se collegata a quantità, andamento e microhabitat.
- Coltura e gestione
- Coltura specialistica
- Molte forme non sono coltivabili o richiedono prede batteriche definite e condizioni specialistiche. La coltura è specialistica e richiede ceppo noto, mezzo appropriato e controlli che superano una pratica domestica generica.
- Dimensioni tipiche
- 2 µm – 20 µm
- Cellule spesso di pochi–20 µm con uno o più flagelli; morfotipi simili possono appartenere a linee lontane. Le dimensioni più comuni si collocano fra 2 e 20 µm; stadio vitale, ceppo e preparazione del campione possono però spostare questo intervallo.
- Visibile a occhio nudo
- Variabile secondo taxon o stadio
- La visibilità cambia fra taxa e stadi: alcune forme sono soltanto microscopiche, altre raggiungono dimensioni percepibili o costruiscono colonie e patine visibili. A occhio nudo si può quindi notare un movimento o un aggregato, ma non assegnare un nome affidabile.
- Primo ingrandimento utile
- 400× per iniziare l'osservazione
- 400× può mostrare movimento e forma; epifluorescenza o metodi molecolari sono spesso necessari per quantificazione e identità. 400× è un buon punto di partenza per trovare l'organismo o la struttura; l'identificazione può richiedere obiettivi più potenti, preparazioni specifiche o confronto molecolare.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.





























