Allestimento della Vasca: Richiede un acquario a partire da 10-20 litri, allestito preferibilmente con rocce laviche vulcaniche disposte in modo da formare cunicoli e anfratti. Il substrato ideale è sabbia aragonitica o ghiaia fine di corallo, che aiuta a mantenere elevato il pH. Non è necessaria alcuna vegetazione complessa, ma l'alga a palla Cladophora o alcuni muschi tolleranti possono sopravvivere in salinità moderate.
Alimentazione e Dieta: Il gamberetto si nutre quasi esclusivamente di biofilm batterico e microalghe che colonizzano naturalmente le rocce laviche. In una vasca ben avviata ed esposta alla luce, l'alimentazione diretta è superflua o limitata a piccolissime somministrazioni bisettimanali o mensili di cibo in polvere per gamberetti o spirulina. La sovralimentazione è la causa principale di mortalità nelle ecósfere.
Qualità dell'Acqua: Prospera in acque salmastre con una densità ideale compresa tra 1.008 e 1.016, corrispondente a una salinità del 10-15%. Il pH deve essere mantenuto alcalino (7.8 - 8.4) e la temperatura stabile all'interno del range di 20-26 °C. Sebbene tollerino lunghi periodi in assenza di filtrazione, l'acqua deve essere del tutto priva di ammoniaca e nitriti.
Compatibilità e Convivenza: L'acquario monospecifico è l'unica scelta adatta a garantire lo sviluppo della colonia. Qualsiasi pesce predatore o crostaceo di taglia maggiore decimerebbe rapidamente le Opae'ula o le loro larve. Le uniche specie compatibili sono le lumache d'acqua salmastra, come quelle appartenenti al genere Melanoides o Theodoxus, utili per eliminare i residui organici.
Riproduzione in Acquario: La riproduzione avviene spontaneamente in acquari stabili e maturi. Dopo la fecondazione, la femmina trasporta le uova (da 10 a 30 uova rosse) sotto i pleopodi per un periodo di circa 30-45 giorni. Al momento della schiusa, le larve non richiedono acqua marina pura o alimenti speciali, ma si nutrono del biofilm presente sulle rocce e crescono gradualmente.
Rischi e Malattie: La sovralimentazione inquinante rappresenta il pericolo maggiore, poiché i residui di cibo possono innescare letali fioriture batteriche. Come per tutti i decapodi, la presenza di rame, metalli pesanti o residui di pesticidi nell'acqua è istantaneamente fatale. I cambi d'acqua devono essere ridotti al minimo e per i rabbocchi va impiegata esclusivamente acqua d'osmosi pura.