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Mangiaterra Demone

Satanoperca daemon

Magnifico ma delicatissimo ciclide mangiaterra (25 cm). Sfoggia lunghi filamenti sgargianti e macchie sul fianco. Sifona instancabilmente la sabbia fine, ma richiede vasche enormi ed acque purissime (Blackwater calda).

Famiglia
Cichlidae
Origine
Sud America (Bacino dell'Orinoco, Rio Negro superiore)
Provenienza
Amazzonia, Orinoco e Guyane
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

27 °C - 30 °C

pH

4.5 - 6.5

Tipo acqua

Acqua dolce

Zona nuoto

Fondo

Taglia adulta

25 cm

Descrizione

Origine Geografica e Biotopo: Specie stanziale delle caldissime acque scure e sabbiose del bacino superiore del Rio Negro e dell'Orinoco tra Brasile e Colombia. Si aggrega in grandi branchi sui bassifondi sabbiosi nudi ai margini delle foreste allagate, lontano dalle correnti turbolente.

Tassonomia e Morfologia: Icona del genere Satanoperca (nome composto spaventoso per una specie placida). Ciclide geofagino grande: maschi oltre i 25 cm. Presenta un muso insolitamente lungo e cascante, 'a cavallo', labbra imponenti modificate per la suzione, un occhio piazzato altissimo e un corpo snello ma altissimo a siluro. Le pinne pettorali sfiorano il fondale sabbioso fungendo da pertiche di scansione.

Comportamento Sociale: Falso nome, indole opposta. È un mangiaterra gregarissimo, estremamente pacifico, pauroso e docile. Va obbligatoriamente mantenuto in branchi serrati di almeno 6 individui; si isolano o stressano mortalmente se tenuti singoli o a coppie. Trascorrono la vita sollevando nuvoloni di sabbia dal suolo sputandola dalle branchie come setacci industriali.

Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Bellezza aliena sbalorditiva. Il corpo argenteo base assume bagliori smeraldo-azzurro vivo iridescente se le condizioni igieniche sono supreme. Prende il nome (Daemon/Demone) dal pattern inconfondibile di due nette e tonde macchie nere ai lati del corpo (come due fori a proiettile) e una maestosa ed infernale terza macchia ('ocello') nerissima con un vibrante anello di fuoco rosso fuoco situata alla radice della possente pinna caudale. Pinne dorsali immense ricadenti in nastri rossi. Nessun dimorfismo evidente tra i sessi.

Cura e osservazioni

Allestimento della Vasca: Esige rispetto, per la sua enorme sensibilità: la vasca (minimo due metri o 600-800 litri) DEVE avere il suolo composto solo ed esclusivamente da UNO SPESSO STRATO DI SABBIA SOFFICISSIMA IMMACOLATA in cui la bestia deve ingolfare quasi l'intera testa. Niente rocce affilate o ghiaino: le abrasioni alla bocca sono mortali nel 100% dei casi. Ombra scura da enormi ceppi legnosi calati dalla superficie. Piante scartate (saranno divelte dal sifonaggio della sabbia).

Alimentazione e Dieta: Mangiano minuscole e frequenti dosi. Scartano il cibo galleggiante e le scaglie secche spesse. Impongono pasticche affondanti, granuli soffici, chironomus sanguigni enormi che vanno sbrinati e inondati sul fondo, oltre a tonnellate d'Artemia viva congelata al setaccio. Sono lenti: un avido coinquilino non li farà cibare.

Qualità dell'Acqua: TALLONE D'ACHILLE ESASPERANTE. Non per principianti. Specie ultra-sensibile. Odia i nitrati e i batteri. La filtrazione dev'essere titanica senza esitare correnti assurde. Esige vere 'Blackwater': pH tra il letale acido (4.5) e 6.5 massimo e durezze demineralizzate (GH 0-5). Le temperature scatenano infarti digestivi se fredde (Obbligatoriamente stazionari 28-30°C da vasca Discus).

Compatibilità e Convivenza: Modello d'élite, d'esposizione. Gioielli di comunità immensa al fianco dei sensibili e schivi Discus classici in branco e razze amazzoniche motoro, con tetras cardenali e corydoras corazzati sferici di grandi taglie calde. Assolutamente BANDITI pesci territoriali o frenetici: muore per intimidazione di stanchezza se stuzzicato da Severum, Aequidens, per non parlare dei macellai sudamericani spacconi letali.

Riproduzione in Acquario: Specie che depone infossata in buche di sabbia profonde in acquario. Incubatori orali ritardati solo per la fase finale; rarissime covate con avannotti avvolti dalla madre arrivano al completo in cattività a causa delle complicazioni da inquinanti letali che decima prole in ore.

Rischi e Malattie: Tasso di mortalità sbigottente del 95% entro 3 anni per il morbo neotropicale 'Esoftalmo', ulcere labiali sanguinarie in putrefazione o la tremenda 'malattia dei buchi in testa' focolai per acquari vecchi o inosservanza grave di temperatura rovente e fondale morbido idoneo puro al riposo.

Profilo pesce

Zona nuoto
Fondo
Taglia adulta
25 cm
GH
0 dGH - 5 dGH
KH
n.d.
TDS
n.d.
Conducibilita'
n.d.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.