Encyclopaedia
Pleco Comune (Pulivetro Gigante)
Hypostomus plecostomus (Spesso identificazione commerciale generica per vari loricaridi giganti bruni)
L'Hypostomus plecostomus, mondialmente noto come "Pleco Comune" o "Pesce Pulivetro", è il più grande equivoco commerciale dell'acquariofilia globale. Venduto invariabilmente a 3-4 cm di lunghezza come instancabile mangiatore di alghe per piccoli acquari casalinghi, questo pesce gatto corazzato nasconde una realtà mastodontica: è un gigante preistorico che supera agevolmente i 40-50 cm di lunghezza in cattività (con una longevità di oltre 15-20 anni). Il suo corpo è un carrarmato inespugnabile: è ricoperto da spesse placche ossee ruvide al posto delle squame, ha una testa piatta a cuneo e una potentissima bocca a ventosa rivolta verso il basso. Ha una colorazione marrone screziata o maculata molto rustica. Da adulto diventa pigro con le alghe, tramutandosi in un colossale spazzino onnivoro e, purtroppo, nel più inquinante produttore di feci dell'intero acquario.
- Famiglia
- Loricariidae
- Origine
- Sud America (Ampia diffusione: bacini amazzonici e fiumi della Guyana, acque dolci lente e rapide con fondo roccioso e legnoso)
- Provenienza
- Cosmopolite o introdotteAmazzonia, Orinoco e GuyaneCentro America e Caraibi
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
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22 °C - 28 °C
6.5 - 8
Acqua dolce
Fondo
45 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo: Vasta distribuzione nei bacini del nord dell'America del Sud e del Centro America (Guyane, Suriname). Abita quasi ogni ecosistema di acqua dolce: dai fiumi a corso rapido ai laghi, fino alle pozze d'acqua stagnante e povere d'ossigeno.
Tassonomia e Morfologia: Il "Pleco Comune" originale (spesso i pesci venduti con questo nome sono in realtà esemplari ibridi o del genere Pterygoplichthys). Corpo estremamente tozzo, rigido, appiattito ventralmente e interamente rivestito di massicce piastre ossee simili ad un'armatura. L'occhio a omega e l'enorme bocca a ventosa completano l'aspetto corazzato. Cresce a dismisura, superando i 40-50 cm.
Comportamento Sociale: Placido e schivo da giovane, da adulto diviene pigro, letargico ma territorialmente insofferente verso chiunque gli ostacoli il riposo. Di natura notturna, passa la giornata incollato ai vetri o ai legni, attivandosi per pascolare solo a luci spente. Possiede la capacità (se in acque stagnanti) di ingoiare aria atmosferica per ricavare ossigeno dallo stomaco altamente vascolarizzato.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Livrea mimetica basata sul grigio argilla, marrone o sabbia scura, uniformemente ricoperta da una fitta punteggiatura o maculatura nera e marrone che si estende su tutte le pinne e sul ventre. Il dimorfismo sessuale è quasi invisibile a occhio nudo (le femmine adulte e gravide appaiono più larghe nella zona pelvica).
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca: Causa della sua enorme dimensione adulta (mezzo metro), richiede vasche gigantesche, minimo 150-200 cm di lunghezza. L'arredamento deve essere mastodontico: grossi tronchi inamovibili e grandi tubi in PVC per consentirgli di nascondersi interamente. Le piante delicate verranno letteralmente sradicate dalle possenti frustate della sua coda corazzata.
Alimentazione e Dieta: Spazzino onnivoro onnivoro per eccellenza. Da giovane eccelle nel brucare biofilm e pulire i vetri; da adulto ignora le alghe e diventa pigro, attendendo cibo caduto sul fondo. Deve consumare grosse quote di lignina raschiando tronchi morbidi. Vanno fornite quotidianamente massicce dosi di wafer affondanti, verdure (zucchine e patate crude), frutta e resti di cibi proteici.
Qualità dell'Acqua: Incredibilmente rustico, tollera ogni errore del principiante (anche se non dovrebbe). Adattabile a pH 6.0-8.0 e temperature dai 20 ai 28°C. Il vero problema è il suo metabolismo: produce una quantità di escrementi letteralmente industriale. Una filtrazione normale da acquario domestico collasserà; servono filtri esterni sovradimensionati e una vigorosa aspirazione settimanale del fondo.
Compatibilità e Convivenza: Ottimo se associato a pesci giganti (Oscar, grandi Ciclidi Centrali, enormi Caracidi). Mai inserirlo in acquari piccoli con pesci delicati (li disturberà muovendosi goffamente di notte). Famoso per l'orribile vizio che sviluppa da anziano: di notte si "incolla" al fianco di pesci grossi e piatti (Discus, Scalari, Pesci Rossi) raspando loro via il muco protettivo e le squame, causandone la morte per ulcere.
Riproduzione in Acquario: Pressappoco impossibile negli acquari casalinghi, non per la difficoltà chimica ma per la dimensione dei riproduttori e l'assenza di ripe argillose friabili. In natura scavano tunnel profondi oltre un metro negli argini fangosi dei fiumi, deponendovi enormi masse di uova.
Rischi e Malattie: 1. È il pesce più "mal-comprato" al mondo. Venduto minuscolo (5 cm) a principianti con bocce o vaschette da 30 litri, che poi non sanno come liberarsi di un "mostro" da mezzo metro. 2. Non liberare MAI in natura (laghi o fiumi europei): essendo corazzato e resistente distrugge le uova delle specie locali. 3. Aggressioni notturne a Scalari e Discus per suzione del muco.
Profilo pesce
- Temperamento
- Tendenzialmente Pacifico ma Estremamente Territoriale con i Consimili. Passa il giorno dormendo o nascosto; di notte si scatena sul fondale. Ignora completamente i pesci di mezz'acqua, ma lotterà brutalmente a testate e colpi di coda corazzata con altri Plecostomus adulti per il dominio della caverna o del legno principale.
- Dieta
- Onnivoro Predominantemente Erbivoro (Spazzino Ligneo). Da giovani divorano le alghe morbide. Da adulti le ignorano totalmente aspettando il mangime. Richiedono pastiglie da fondo (wafer) al 70% di spirulina, verdura fresca ancorata sul fondo (zucchine tagliate a metà o patate) e legno da rosicchiare H24. Se affamati, la notte si attaccheranno ai fianchi dei pesci lenti e piatti (Discus, Scalari) per succhiargli il muco cutaneo, provocando ferite letali.
- Zona nuoto
- Fondo
- Gruppo minimo
- 1
- Taglia adulta
- 45 cm
- Vasca minima
- 500 L
- GH
- 4 dGH - 15 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
- Rapporto sessi
- Singolo Esemplare (Wet Pet da Fondo). Non formano mai branchi da adulti. Mettere due maschi jumbo in meno di 2 metri sfocerà in ferite gravissime a causa delle spine sulle branchie e sul corpo. Dimorfismo difficilissimo (maschi con odontodi o "peletti" più pronunciati sulle pinne pettorali).
- Frequenza alimentazione
- 1 volta al giorno, rigorosamente e SOLO al momento dello spegnimento delle luci (sono pesci crepuscolari/notturni, di giorno il cibo verrebbe rubato).
- Bioload
- Estremo (Fuori Scala). Un Pleco da 40 cm produce filamenti ininterrotti di feci lunghi anche metri, impestando la sabbia di detrito lignino e intasando meccanicamente i prefiltri in un paio di giorni.
- Corrente
- Corrente da Moderata a Veloce. Amano stazionare proprio sotto l'uscita della pompa di movimento aggrappati ai vetri.
- Rischio salto
- Richiede vasca coperta
- Riproduzione
- Covatori in Caverna Profonda (Impossibile in Acquario Domestico). In natura il maschio scava un profondo tunnel di un metro nell'argilla dell'argine del fiume, dove la femmina depone. In cattività, in acquari di vetro, non avviene praticamente mai (salvo nei laghetti tropicali artificiali in fango).
- Compatibilita'
- Mantenimento per 'Monster Tank' (Compagno dei Giganti). Il Pleco jumbo è la guardia del corpo ideale per vasche abitate da mostri sudamericani: l'Oscar, il Mida o il Giaguaro (anche se feroci) non riescono letteralmente a scalfire o mordere le placche d'osso del Plecostomus, che li respinge a codate uncinate. DA EVITARE categoricamente con Discus o Uaru per il gravissimo vizio notturno di succhiargli il mantello.
Galleria immagini
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