Encyclopaedia
Otocinclus (Nano Mangia-alghe)
Otocinclus affinis
Estremamente fragile all'inserimento ma impareggiabile utilità. A dispetto del nome comune, raramente in commercio si trova il vero 'affinis' (più spesso sono O. vittatus o macrospilus), ma la cura è identica. Inserire SOLO in vasche stabili da mesi e ricche di piante.
- Famiglia
- Loricariidae
- Origine
- Sud America (Sud-est del Brasile)
- Provenienza
- Sud America extra-amazzonico
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
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21 °C - 26 °C
6 - 7.5
Acqua dolce
Fondo e colonna media
4 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo: Principalmente originario dei bacini idrografici del sudest del Brasile (Stato di Rio de Janeiro) e nord dell'Argentina. Abita ruscelli limpidi, acque a scorrimento lento, piccoli canali forestali e margini di fiumi densamente popolati da vegetazione ripariale e fitti letti di alghe e biofilm.
Tassonomia e Morfologia: Universalmente noto come "Oto" (o pulivetro nano). Appartiene alla famiglia dei Loricaridi ma presenta dimensioni minuscole (massimo 4-5 cm da adulto). Corpo affusolato a forma di siluro, bocca a ventosa ventrale e una colorazione caratterizzata da una spessa e netta striscia nera longitudinale che lo attraversa dalla punta del muso fino alla pinna caudale.
Comportamento Sociale: Estremamente pacifico e gregario. A differenza della maggior parte dei Loricaridi, l'Otocinclus DEVE vivere in folti gruppi (minimo 6-10 esemplari) per sentirsi sicuro e ridurre lo stress. Passano la giornata saltellando da una foglia all'altra, raspando la superficie con movimenti frenetici e posizionandosi in assetto parallelo gli uni agli altri sulle foglie larghe.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Fondo del corpo grigio-oliva o beige argenteo, con la vistosa banda scura laterale. Il ventre è argenteo e piatto. Il dimorfismo sessuale è impercettibile nei giovani; negli esemplari adulti maturi, le femmine appaiono notevolmente più tozze, tondeggianti e larghe nella zona addominale rispetto ai maschi più esili.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca: Esige un acquario MATURO e densamente piantumato. È follia inserirli in vasche appena avviate. L'acquario deve contenere abbondante legno naturale (mopani, radici) e piante a foglia larga (Echinodorus, Anubias) che offrano infinite superfici di appoggio. Acqua ben ossigenata e una debole o media corrente completano l'habitat.
Alimentazione e Dieta: Erbivoro e mangiatore obbligato di "Aufwuchs" (biofilm, alghe diatomee e patinose). È la prima e più letale causa di morte: non si nutrono di alghe a pennello o filamentose dure, ed esaurite le diatomee sui vetri muoiono rapidamente di inedia. È vitale integrarli quotidianamente con fette di zucchina o cetriolo appena sbollentato e morbidi wafer vegetali.
Qualità dell'Acqua: Altamente intollerante a sbalzi chimici o termici. Esige una vasca stabile, acqua cristallina e nitrati molto bassi. Tollera acque tenere fino a medio-dure (GH 4-12) e pH leggermente acido o neutro (6.0 - 7.5). Temperatura ideale tra i 21 e i 26°C (soffrono tremendamente il caldo estivo eccessivo).
Compatibilità e Convivenza: L'abitante ideale per acquari di comunità "nano" o vasche destinate al Caridina-scaping. Assolutamente inoffensivo verso pesci, lumache e gamberetti (anche i cuccioli). Deve convivere solo con pesci di piccola taglia altrettanto pacifici (Neon, Rasbore, Corydoras nani). Pesci mediamente aggressivi o Ciclidi li mangeranno o stresseranno a morte.
Riproduzione in Acquario: Difficile, ma possibile in gruppi ampi nutriti in modo eccezionale con verdure fresche e cambi d'acqua fredda per simulare le piogge. Rilasciano piccole uova adesive sulle foglie delle piante (non usano caverne). I genitori in genere non predano le uova, ma le larve sono così piccole che necessitano di vasche mature zeppe di microrganismi per sopravvivere.
Rischi e Malattie: 1. Mortalità Post-Acquisto (Moria del 50%): spesso pescati in natura usando cianuro o droghe, arrivano nei negozi già denutriti e con la flora batterica intestinale distrutta, morendo nei primi 10 giorni. 2. Fame: ventre scavato significa morte imminente. 3. Schock osmotico: acclimatare sempre goccia a goccia.
Profilo pesce
- Temperamento
- Estremamente Pacifico e timido.
- Dieta
- Erbivoro stretto. Biofilm, diatomee, alghe tenere verdi, zucchine e spinaci sbollentati.
- Zona nuoto
- Fondo e colonna media
- Gruppo minimo
- 6
- Taglia adulta
- 4 cm
- Vasca minima
- 60 L
- GH
- 2 dGH - 15 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
- Rapporto sessi
- Branco stretto obbligatorio (minimo 6 esemplari). Essendo piccolissimi e in fondo alla catena alimentare, un esemplare solitario si nasconderà permanentemente nello stress fino a deperire. Le femmine sono visibilmente più larghe, alte e arrotondate rispetto ai maschi molto smilzi.
- Frequenza alimentazione
- Cibo vegetale fresco sempre a disposizione (cambiato ogni 24h per non inquinare).
- Bioload
- Bassissimo
- Corrente
- Corrente da Moderata a Forte. Provengono da torrenti altamente ossigenati.
- Riproduzione
- Difficile ma possibile in acquari molto maturi e stabili. A differenza della maggior parte dei loricaridi, non depongono in caverne: disperdono e incollano singole uova trasparenti sotto le foglie delle piante o sui vetri, spesso in risposta a massicci cambi con acqua più fredda.
- Compatibilita'
- Mantenimento perfetto solo con pesci altrettanto minuscoli, gentili e che non competono per le alghe (Boraras, Corydoras nani, Caridina/Neocaridina). ASSOLUTAMENTE DA EVITARE Betta aggressivi, Ciclidi nani, Ancistrus o Pleco (che mangerebbero tutte le loro alghe condannandoli alla fame) o pesci grossi che li ingoierebbero interi bloccandosi la gola.
Galleria immagini
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