Otocinclus (Nano Mangia-alghe)
Otocinclus affinis
Estremamente fragile all'inserimento ma impareggiabile utilità. A dispetto del nome comune, raramente in commercio si trova il vero 'affinis' (più spesso sono O. vittatus o macrospilus), ma la cura è identica. Inserire SOLO in vasche stabili da mesi e ricche di piante.
Temperatura dell'acqua
21 - 26 °C
Valore del pH
6 - 7.5
Tipo di acqua
Acqua dolce
Zona nuoto
Fondo
Taglia adulta
4 cm
Volume minimo acquario
>= 30 L
Gruppo minimo
>= 1
GH
2 - 15 dGH
KH
1 - 7 dKH
TDS
40 - 295 ppm
Conducibilita'
63 - 461 uS/cm
Descrizione della specie
Origine Geografica e Biotopo: Principalmente originario dei bacini idrografici del sudest del Brasile (Stato di Rio de Janeiro) e nord dell'Argentina. Abita ruscelli limpidi, acque a scorrimento lento, piccoli canali forestali e margini di fiumi densamente popolati da vegetazione ripariale e fitti letti di alghe e biofilm.
Tassonomia e Morfologia: Universalmente noto come "Oto" (o pulivetro nano). Appartiene alla famiglia dei Loricaridi ma presenta dimensioni minuscole (massimo 4-5 cm da adulto). Corpo affusolato a forma di siluro, bocca a ventosa ventrale e una colorazione caratterizzata da una spessa e netta striscia nera longitudinale che lo attraversa dalla punta del muso fino alla pinna caudale.
Comportamento Sociale: Estremamente pacifico e gregario. A differenza della maggior parte dei Loricaridi, l'Otocinclus DEVE vivere in folti gruppi (minimo 6-10 esemplari) per sentirsi sicuro e ridurre lo stress. Passano la giornata saltellando da una foglia all'altra, raspando la superficie con movimenti frenetici e posizionandosi in assetto parallelo gli uni agli altri sulle foglie larghe.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Fondo del corpo grigio-oliva o beige argenteo, con la vistosa banda scura laterale. Il ventre è argenteo e piatto. Il dimorfismo sessuale è impercettibile nei giovani; negli esemplari adulti maturi, le femmine appaiono notevolmente più tozze, tondeggianti e larghe nella zona addominale rispetto ai maschi più esili.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento della Vasca: Esige un acquario MATURO e densamente piantumato. È follia inserirli in vasche appena avviate. L'acquario deve contenere abbondante legno naturale (mopani, radici) e piante a foglia larga (Echinodorus, Anubias) che offrano infinite superfici di appoggio. Acqua ben ossigenata e una debole o media corrente completano l'habitat.
Alimentazione e Dieta: Erbivoro e mangiatore obbligato di "Aufwuchs" (biofilm, alghe diatomee e patinose). È la prima e più letale causa di morte: non si nutrono di alghe a pennello o filamentose dure, ed esaurite le diatomee sui vetri muoiono rapidamente di inedia. È vitale integrarli quotidianamente con fette di zucchina o cetriolo appena sbollentato e morbidi wafer vegetali.
Qualità dell'Acqua: Altamente intollerante a sbalzi chimici o termici. Esige una vasca stabile, acqua cristallina e nitrati molto bassi. Tollera acque tenere fino a medio-dure (GH 4-12) e pH leggermente acido o neutro (6.0 - 7.5). Temperatura ideale tra i 21 e i 26°C (soffrono tremendamente il caldo estivo eccessivo).
Compatibilità e Convivenza: L'abitante ideale per acquari di comunità "nano" o vasche destinate al Caridina-scaping. Assolutamente inoffensivo verso pesci, lumache e gamberetti (anche i cuccioli). Deve convivere solo con pesci di piccola taglia altrettanto pacifici (Neon, Rasbore, Corydoras nani). Pesci mediamente aggressivi o Ciclidi li mangeranno o stresseranno a morte.
Riproduzione in Acquario: Difficile, ma possibile in gruppi ampi nutriti in modo eccezionale con verdure fresche e cambi d'acqua fredda per simulare le piogge. Rilasciano piccole uova adesive sulle foglie delle piante (non usano caverne). I genitori in genere non predano le uova, ma le larve sono così piccole che necessitano di vasche mature zeppe di microrganismi per sopravvivere.
Rischi e Malattie: 1. Mortalità Post-Acquisto (Moria del 50%): spesso pescati in natura usando cianuro o droghe, arrivano nei negozi già denutriti e con la flora batterica intestinale distrutta, morendo nei primi 10 giorni. 2. Fame: ventre scavato significa morte imminente. 3. Schock osmotico: acclimatare sempre goccia a goccia.
Origine e distribuzione geografica
Principalmente originario dei bacini idrografici del sudest del Brasile (Stato di Rio de Janeiro) e nord dell'Argentina. Abita ruscelli limpidi, acque a scorrimento lento, piccoli canali forestali e margini di fiumi densamente popolati da vegetazione ripariale e fitti letti di alghe e biofilm.
Provenienza
Oceani tropicali e reefSud America extra-amazzonico
Profilo pesce
- Temperamento
- Semi-aggressivo
- Sono pesci molto timidi e sociali che devono essere tenuti in gruppi per prosperare. Gli esemplari solitari si stressano molto e si nascondono costantemente. Sono lavoratori industriosi, che trascorrono l'intera giornata a pulire le alghe dalle superfici.
- Dieta
- Onnivoro
- Sono erbivori rigorosi che si nutrono quasi interamente di alghe verdi tenere e diatomee. Una vasca matura con una crescita algale stabilita è essenziale prima di introdurli. La loro dieta deve essere integrata con zucchine sbollentate, spinaci o wafer di alghe di alta qualità.
- Aspettativa di vita
- 3-5 anni
- Taglia adulta
- 4 cm
- Rapporto sessi
- Gruppo
- Le femmine sono notevolmente più larghe e robuste dei maschi se viste dall'alto. Tenerli in gruppi di sei o più garantisce un buon mix di sessi. Un gruppo più ampio li rende anche significativamente più attivi e a loro agio.
- Frequenza alimentazione
- Due volte al giorno
- Brucano costantemente durante il giorno e la notte. Cibo supplementare dovrebbe essere offerto quotidianamente se l'alga naturale è scarsa. Rimuovere le verdure non consumate dopo 24 ore per evitare l'inquinamento dell'acqua.
- Bioload
- Basso
- Il pesce gatto Otocinclus ha un carico biologico minimo a causa delle sue piccole dimensioni. Producono pochissimi rifiuti e sono eccellenti per nano vasche piantumate. Tuttavia, sono sensibili ai nitrati, quindi sono necessari cambi d'acqua regolari.
- Corrente
- Stagnante
- Preferiscono un flusso d'acqua da dolce a moderato. Sebbene apprezzino l'acqua ben ossigenata, non hanno bisogno di torrenti impetuosi. Spesso si attaccano al vetro o alle foglie in aree con una leggera corrente.
- Rischio salto
- No
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione è rara ma possibile in acquari densamente piantumati con acqua incontaminata. Disperdono uova adesive sulle pagine inferiori delle foglie larghe. L'allevamento dei minuscoli avannotti richiede abbondanti quantità di infusori e alghe microscopiche.
- Compatibilità e convivenza
- Semi-aggressivo
- Sono completamente pacifici e innocui per tutti gli altri pesci, avannotti e gamberetti. Dovrebbero essere tenuti con altre docili specie di comunità come tetra, rasbore e corydoras. Evitate di tenerli con pesci grandi o aggressivi che potrebbero mangiarli.
- Zona nuoto
- Intermedio/Inferiore
- Sono principalmente abitanti del fondo e del livello medio. Li troverai per lo più attaccati ai vetri dell'acquario, alle foglie delle piante e ai legni. Raramente nuotano liberamente nella colonna d'acqua aperta.
Modelli & Parametri Scientifici
FishBase
Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie
FishBase v25.04Dati sincronizzati il: 15/06/2026
- Livello trofico
- 2 ± 0 se
- Unicita' filogenetica (PD50)
- 0.5
- Relazione bayesiana lunghezza-peso
- a = 0.00977, b = 3.06
- Vulnerabilita'Vulnerabilità bassa (10 / 100)

































































