Encyclopaedia
Otocinclus (Oto Vittatus)
Otocinclus vittatus
Il 'Mangia-alghe' tascabile più iconico e utile. Insieme alle Caridine Japonica, è l'unico vero baluardo contro le alghe diatomee e verdi incrostanti morbide in plantacquario. Ma esige vasche mature e gruppi folti per sopravvivere.
- Famiglia
- Loricariidae
- Origine
- Sud America (Bacino Amazzonico diffuso, Rio Xingu, Tocantins, Paraguay)
- Provenienza
- Cosmopolite o introdotteAmazzonia, Orinoco e Guyane
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
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21 °C - 26 °C
5.5 - 7.5
Acqua dolce
Fondo e colonna media
4 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo: Ampiamente diffuso su un'immensa area del continente sudamericano, dai grandi bacini di Colombia e Venezuela, scendendo per l'intera Amazzonia brasiliana fino al fiume Paraguay. Il suo habitat è costituito dai margini fittamente vegetati dei torrenti chiari e dalle enormi pianure allagate lente, dove forma branchi giganteschi ('swarms') sospesi nel tiepido labirinto di radici galleggianti, elodea e ninfee.
Tassonomia e Morfologia: Famiglia Loricariidae. La stragrande maggioranza degli 'Otocinclus affinis' venduti globalmente sono in realtà O. vittatus o O. macrospilus. È un Loricaride lillipuziano: un missile in miniatura lungo al massimo 4 centimetri. Ha una bocca ventrale sottilissima (una vera ventosa da laboratorio) armata di raschietti microscopici. Al contrario dei Plecostomus, non ha corazze pesanti ed è quasi inerme fisicamente.
Comportamento Sociale: Infinitamente gregario e fragile. UN OTOCINCLUS ISOLATO È UN PESCE MORTO. Ha il terrore fobico dei predatori: sentendosi solo in vasca, si paralizzerà dallo spavento rintanandosi al buio senza più nutrirsi, fino al fatale dimagrimento. Deve imperativamente vivere in branchi minimi di 6-8 individui. In gruppo, divengono coraggiosi insetti instancabili: trascorrono l'intera giornata in piena luce, setacciando convulsamente e in modo certosino la superficie di grosse foglie di Anubias e vetri, come una pattuglia di pulizia sincronizzata.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Minimalismo ed eleganza mimetica. Dorso marrone bruciato pallido, nocciola o color sabbia bagnata (spezzato da macchioline scure per fondersi col fondale). Il ventre è di un bianco argento ottico, riflettente e liscio. La differenza chiave con altre specie di Oto è la netta striscia laterale ('vitta'): una spessa banda nero inchiostro orizzontale ininterrotta dal muso alla coda, che però, nel Vittatus, è sormontata in modo inequivocabile da un'altra striscia stretta di colore bianco/crema puro, creando un forte contrasto di confine. Femmine notevolmente più panciute e larghe (spesso a forma di 'goccia' asimmetrica viste dal vetro) rispetto ai maschi sfilati.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca: L'INSERIMENTO IN ACQUARI NUOVI, APPENA AVVIATI E SPOGLI È UN ASSASSINIO CERTO. L'Oto ha bisogno di enormi superfici coperte di invisibile biofilm maturo (Aufwuchs), e di abbondante sporcizia vegetale e morbide alghe verdi incrostanti e brune. Indispensabili fitte foreste di piante a foglia larga su cui adagiarsi e grovigli di legni per rassicurarlo. Esige acqua limpida mossa, ma non turbolenze massacranti.
Alimentazione e Dieta: Erbivori obbligati e delicatissimi. FALSO MITO: raramente accettano di punto in bianco il mangime in scaglie standard. Mangiano SOLO la patina batterico-algale e alghe patinose. Una volta pulito l'acquario, moriranno atrocemente di stenti (si vedrà il ventre infossato). DEVONO ESSERE FORAGGIATI INTELLIGENTEMENTE: di notte o sul fondo piantare fette di zucchina cruda/sbollentata, spinaci bolliti e, in extremis, pastiglie pesanti al 100% Spirulina pura frantumate. Assoluto divieto di bombardarli di chironomus proteico che ne devasterebbe l'intestino.
Qualità dell'Acqua: Difficoltà per Esperti perché muoiono a frotte a causa di acclimatazioni errate o acqua non eccellente. Sviluppano shock fulminanti. Acqua amazzonica tenerissima (GH 1-12) e pH acido-neutro (5.5 - 7.5). Il grande nemico è l'ammoniaca e il calore eccessivo prolungato: NON VIVONO A 30°C da Discus (li uccide per asfissia idrica). Stanno stupendamente tra i confortevoli 21°C e 26°C, con abbondante ossigeno disciolto.
Compatibilità e Convivenza: La specie più eterea, fragile, passiva, remissiva e ignorata di tutto l'hobby. Vittima predestinata, dev'essere affiancata ESCLUSIVAMENTE a nano-pesci inermi come loro: Caridine, gamberetti Neocaridina (con cui condividono il pasto amichevolmente), Rasbore pigmee, Corydoras nani e piccoli Caracidi come i Tetra Neon. INCOMPATIBILI ASSOLUTI con Squali Bala nevrotici, Botia giganti (che li terrorizzano), e ASSOLUTAMENTE DA NON IMMETTERE con Scalari e Ciclidi aggressivi centro-americani, che li ingoierebbero bloccandosi in gola (gli Oto estraggono spine difensive che strangolano e uccidono anche il predatore a forma di croce soffocante).
Riproduzione in Acquario: Molto complessa da indurre, ma possibile in plantacquari maturi abbandonati a sé stessi in quiete solenne, con dieta ricchissima vegetale. Nessuna tana: depongono micro-uova trasparenti libere (stile Corydoras) nascoste singolarmente sotto le foglie larghe; non c'è cure parentali. Gli avannotti di 1mm evaporeranno di inedia in due giorni se non ci sono fitte foreste di minuscole diatomee verdi sulle pareti vasca.
Rischi e Malattie: Tasso di mortalità altissimo post-vendita (molti arrivano digiuni da un mese di viaggio in sacchetto). Soffrono di letale consunzione intestinale (dimagrimento in vasca nuova senza biofilm algale, portandoli a blocco vitale e morte trasparente sbiancata lánguida). Intossicazione acuta fulminante da somministrazione spensierata di medicinali anticrittogamici, lumachicidi a base di Rame (veleno secco), o sbalzi di CO2 troppo invasivi per plantacquari olandesi iper-fertilizzati chimici.
Profilo pesce
- Zona nuoto
- Fondo e colonna media
- Taglia adulta
- 4 cm
- GH
- 1 dGH - 12 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

