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Scalare Altum (dell'Orinoco)

Pterophyllum altum

Lo Scalare Altum è il gigante inavvicinabile del suo genere. Con i suoi 40 cm di altezza e il caratteristico muso a sella, è il sogno di molti acquariofili. Tuttavia, essendo quasi sempre di cattura, è un pesce fragilissimo e traumatizzato. Richiede condizioni proibitive: vasche alte minimo 70 cm, temperatura di 30°C, pH intorno a 5.0 (acqua acidissima) e inquinamento totalmente azzerato. È un predatore vorace ma dal sistema immunitario inesistente nei confronti dei batteri domestici. Senza un ambiente perfetto, le sue pinne maestose si scioglieranno letteralmente in poche ore a causa della corrosione batterica.

Famiglia
Cichlidae
Origine
Bacino del fiume Orinoco e alto Rio Negro. Acque nere, calde, acidissime ed estremamente povere di minerali.
Provenienza
Amazzonia, Orinoco e GuyaneNord America
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

27 °C - 30 °C

pH

4.5 - 6.5

Tipo acqua

Acqua dolce

Zona nuoto

Colonna media

Taglia adulta

18 cm

Descrizione

Origine Geografica e Biotopo: Sud America, endemicamente limitato al bacino superiore del Rio Negro, al fiume Orinoco (inclusi gli affluenti Inírida e Atabapo) in Venezuela e Colombia. È un abitante puro delle vere "Acque Nere" (Blackwater): fiumi lentissimi che serpeggiano nella fitta giungla amazzonica, estremamente tinti dai tannini e protetti da enormi tronchi di alberi caduti incrociati e lussureggiante vegetazione ripariale.

Tassonomia e Morfologia: Rinomato universalmente come "Scalare Altum" (Orinoco Altum). È il re indiscusso e la specie più maestosa (e difficile) del genere Pterophyllum. Non è uno scalare "comune" ingrandito; si distingue per una morfologia estrema: il corpo è lateralmente compresso come una lama, ma incredibilmente esteso in altezza. Presenta una caratteristica, marcata incavatura (una sella o depressione) sopra il muso prima dell'inizio della pinna dorsale ("notch" nasale). Le pinne dorsale e anale sono smisurate e a forma di falce. Un adulto imponente può superare facilmente i 35 cm di *altezza* (dalla punta dorsale a quella ventrale).

Comportamento Sociale: Straordinariamente elegante, regale ma estremamente nervoso e timido. L'Altum si muove con una lentezza "ipnotica" tra le radici sommerse. Sono pesci fortemente gregari che, in natura, vivono in grandi branchi gerarchici. Non sopportano minimamente i movimenti bruschi, i rumori improvvisi o i compagni di vasca troppo vivaci. Se spaventati, si lanciano ciecamente contro i vetri.

Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Maestosa eleganza selvaggia. Colore di fondo argenteo sfumato di bronzo o verde oliva. Il corpo è tagliato da 3 (o 4) profondissime, ampie e nerissime bande verticali molto definite (più spesse e scure dello scalare comune). Nello spazio tra le bande nere, presentano deboli strie verticali grigiastre o rossastre. Sotto la luce giusta, squame dorate e iridescenti compaiono sui fianchi, accompagnate da riflessi verde-acqua o blu sulle gigantesche pinne. **Dimorfismo assente:** Maschi e femmine sono virtualmente identici prima della riproduzione (la papilla genitale della femmina è smussata e tozza, quella del maschio è a punta).

Cura e osservazioni

Allestimento della Vasca: Gestire un Altum è il coronamento della carriera di un acquariofilo, alla pari dei Discus selvatici. Esigono vasche colossali: *l'altezza della vasca* è il parametro più critico. Minimo assoluto 60 cm di colonna d'acqua netta (meglio 70-80 cm), per una lunghezza di almeno 150 cm (500+ litri per un piccolo banco). Il layout deve simulare fedelmente il Rio Negro: innumerevoli e gigantesche radici "a manangrovia" (Moorkien) che scendono dall'alto, luce flebile e ambrata schermata da piante galleggianti e un tappeto di foglie secche (Catappa) sul fondo sabbioso.

Alimentazione e Dieta: Predatori d'agguato e Micro-carnivori. Altamente esigenti. Spesso gli Altum (specie i selvatici o "Wild Caught") rifiutano categoricamente i mangimi secchi o liofilizzati all'inizio. Devono essere nutriti con alimenti vivi o surgelati di altissima qualità in piccoli morsi (per evitare asfissie, data la bocca piccola rispetto al corpo): larve di zanzara bianca (Glassworms), Artemia salina, Mysis, e raramente chironomus di ottima provenienza per evitare parassitosi.

Qualità dell'Acqua: Il parametro in cui il 90% degli acquariofili fallisce miseramente. L'Altum esige vere acque nere (Blackwater estreme). Acqua caldissima (28-30°C), ma soprattutto di una purezza e tenerezza disarmanti. Durezza pressoché inesistente (GH 1-4, KH 0-2) e forte acidità (pH tra 4.5 e 6.0). Il sistema immunitario dell'Altum è sostenuto unicamente dagli acidi umici in acqua: se messi in normale acqua di rubinetto (o acqua con nitrati), le maestose pinne si corroderanno letteralmente in 48 ore (Fin Rot fulminante).

Compatibilità e Convivenza: Devono essere gli assoluti e incontestati re della vasca, ospitati in un gruppo monospecifico di minimo 5-7 esemplari. I compagni ideali sono piccoli/medi caracidi sudamericani lenti e che amano le alte temperature (Tetra Cardinali, Petitelle) o i mitici Corydoras sterbai e loricaridi. NUNCA accostarli ad altri ciclidi grandi, pesci scattanti, "mangiatori di pinne" (Barbus, Tetra Serpae), o pesci grossolani. Un Altum spaventato smetterà di mangiare e si lascerà morire in un angolo oscuro.

Riproduzione in Acquario: Una delle sfide più epiche in acquariofilia, considerata da molti il "Santo Graal". Una volta formatasi la coppia, i due pesci scelgono una foglia larghissima (o, in assenza, un tubo liscio verticale o una radice inclinata) pulendola fanaticamente. La deposizione avviene con precisione chirurgica, con oltre 500 uova. Essendo pesci selvatici o F1, il loro istinto genitoriale è fortissimo, difendono la covata ferocemente flettendo il corpo, ma la difficoltà sta nel mantenere intatta la purezza batteriologica dell'acqua (a pH 5.0) altrimenti le uova ammuffiscono in poche ore.

Rischi e Malattie: 1. Il Terrore dello Spazio: in vasche più basse di 60 cm, un Altum adulto deforma irrimediabilmente le pinne, curpandole e compromettendo la sua longevità. 2. Corrosione Fulminante: le pinne si fondono, marciscono o si sfrangiano mortalmente in caso di lievissimo accumulo di ammoniaca o nitrati, o mancanza di tannini. 3. Cecità da Spavento (Darting): estremamente sensibili alle ombre improvvise fuori dalla vasca, si schiantano a massima velocità contro i vetri provocandosi cecità o fratture spinali mortali.

Profilo pesce

Temperamento
Pacifico, gregario ma predatore verso pesci piccoli.
Dieta
Carnivoro Esigente. Spesso rifiuta il secco. Accetta solo chironomus congelato, mysis, insetti e krill.
Zona nuoto
Colonna media
Gruppo minimo
5
Taglia adulta
18 cm
Vasca minima
400 L
GH
1 dGH - 5 dGH
KH
n.d.
TDS
n.d.
Conducibilita'
n.d.
Rapporto sessi
Ininfluente nei gruppi giovanili. Si formano coppie monogame.
Frequenza alimentazione
2-3 volte al giorno da giovani, 1 volta da adulti
Bioload
Medio-Alto
Corrente
Corrente debole o moderata, flusso lento
Riproduzione
Rarissima in cattività. Le coppie depongono su superfici verticali lisce (foglie larghe o coni). Requisiti estremi di acidità (pH ~5.0) per la vitalità dei gameti.
Compatibilita'
Da tenere in branco monospecifico o con altri placidi giganti d'acqua calda (es. Discus), Corydoras che tollerano i 28-30°C (Sterbai) e grandi Loricaridi. Ingoierà i Tetra Neon.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.