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Pesce Paradiso

Macropodus opercularis

Il Pesce Paradiso (Macropodus opercularis) ha un'importanza storica immensa: introdotto in Europa nel 1869, è stato il primissimo pesce d'acquariofilia tropicale, precedendo perfino il Pesce Combattente e il Guppy. Il suo fascino è intramontabile: il maschio sfoggia un corpo attraversato da fitte bande verticali blu e rosse, culminanti in pinne pelviche, dorsali e anali esageratamente lunghe, filiformi e colorate. Oltre all'aspetto magnifico, possiede l'organo del labirinto che gli permette di respirare aria atmosferica, consentendogli di prosperare in acque stagnanti. Dietro la sua bellezza, però, si nasconde un'indole estremamente pugnace e aggressiva, che richiede attenzione nella scelta dei compagni di vasca.

Famiglia
Osphronemidae
Origine
Estremo Oriente (Cina, Taiwan, Corea, Vietnam settentrionale, diffuso in canali, risaie e fiumi lenti)
Provenienza
Cosmopolite o introdotteSud America extra-amazzonicoEuropa, Mediterraneo e Asia occidentaleAsia meridionale e sud-est asiaticoAsia orientale
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

16 °C - 26 °C

pH

6 - 8

Tipo acqua

Acqua dolce

Zona nuoto

Tutte le zone

Taglia adulta

10 cm

Descrizione

Origine Geografica e Biotopo: Tra i pesci d'acquario più antichi (introdotto in Europa nel 1869), il Pesce Paradiso abita le remote risaie, i canali di irrigazione, gli stagni asfissianti e persino i fossati fognari del Sud-est asiatico (Cina meridionale, Vietnam, Taiwan). Tollera l'inimmaginabile: acque torbide, stagnanti, inquinate e povere di ossigeno che ucciderebbero all'istante la maggior parte dei pesci tropicali.

Tassonomia e Morfologia: Potente e massiccio labirintide (Osphronemidae). Un combattente ancestrale e tozzo, progettato per sopravvivere. Ha un corpo compresso e robusto, con pinne impari (dorsale e anale) che nei maschi si prolungano in affilati ed eleganti filamenti spinosi. L'apice caudale (la coda) è profondamente biforcuto. Sviluppa circa 10-12 cm di pura arroganza e resistenza, dotato di un organo labirintico evoluto per ingoiare aria nei fango asciutto.

Comportamento Sociale: Feroce, intollerante e straordinariamente rissoso. Il nome "Paradiso" è una beffa: è un predatore territoriale spietato. Molto più robusto e dinamico di un Betta, il Macropodo pattuglia febbrilmente la vasca ad alta velocità. Aggredirà qualsiasi pesce abbia l'ardire di nuotare nella parte superiore o centrale della colonna d'acqua. Tra maschi ingaggiano combattimenti all'ultimo sangue smembrando le pinne rivali.

Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Un dipinto a strisce di contrasto abbagliante. Il corpo è solcato da pesanti bande verticali alternate di rosso ruggine intenso e blu/verde metallico iridescente. Le pinne sono tinteggiate di rosso fuoco sfumato d'azzurro. Un caratteristico opercolo branchiale ("opercularis") verde brillante decorato con una macchia nera orna il volto. **Dimorfismo Nettissimo:** Maschio molto più grande, con colori saturati all'inverosimile e prolungamenti filamentosi spropositati sulle pinne; femmina scialba, più tozza, prevalentemente beige o bruna e con pinne arrotondate.

Cura e osservazioni

Allestimento della Vasca: Incredibilmente rustico e adattabile. Vasca da 80-100 litri minimo. È essenziale fornire densi intrichi di vegetazione galleggiante (Ceratophyllum, Pistia) e radici che creino "barriere visive" per spezzare il suo raggio d'azione visivo e smorzare l'aggressività. Corrente d'acqua da lenta a nulla. Vasca categoricamente chiusa: ottimo saltatore e necessita di aria umida per il respiro ausiliario.

Alimentazione e Dieta: Micro-predatore vorace, non è per nulla schizzinoso. Mangiatore di larve per eccellenza (in natura tiene a bada le zanzare asiatiche). In acquario accetta voracemente qualsiasi granulato carnivoro ma per accenderne la colorazione e l'istinto riproduttivo è imperativo nutrirlo copiosamente con vivo e surgelato (chironomus, tubifex, dafnie). Sradica e divora sistematicamente anche le planarie e le idre infestanti in vasca.

Qualità dell'Acqua: Un vero e proprio "carro armato" sub-tropicale. Incredibilmente, prospera benissimo a temperature NON riscaldate (15-22°C): l'acqua calda tropicale fissa (oltre i 26°C) riduce significativamente la sua aspettativa di vita, accelerando ipertensivamente il metabolismo. Sopporta ampie fluttuazioni chimiche: pH da 6.0 a 8.0, e durezze medio-alte (GH 8-20). Insensibile ai picchi medi di inquinanti, ma necessita pur sempre di igiene.

Compatibilità e Convivenza: Un teppista di periferia. Estremamente difficile da accoppiare in comunità. Mangerà all'istante QUALSIASI gamberetto ornamentale e avannotto. Bullizzerà pesci a pinna lunga (come i Guppy o i Tetra) fino a ridurli a moncherini, e stresserà a morte pacifici pesci lenti. Tollera unicamente coinquilini robusti, veloci e che occupano il fondale (Corydoras corazzati, Loricaridi, grossi Barbus e Botia). Mai tenere due maschi insieme in vasche sotto i 200 litri.

Riproduzione in Acquario: Copiosa, spettacolare e facile. Il maschio erige un massiccio nido di bolle e frammenti vegetali in superficie. Dopo un corteggiamento aspro che sfocia nel classico abbraccio labirintide, lui feconda e incastra centinaia di uova nella schiuma. A deposizione conclusa, la femmina va rigorosamente e urgentemente isolata: il maschio diverrà un guardiano fanatico e non esiterà a uccidere il partner pur di difendere il nido da lei.

Rischi e Malattie: 1. Uccisioni in Comunità: Il principale "rischio" del Pesce Paradiso è che smembri i coinquilini della vasca se lo spazio è insufficiente. 2. Linfocisti e Infezioni Virali: Essendo spesso allevato su scala industriale in laghetti all'aperto, può importare patologie virali latenti se i parametri calano drasticamente. 3. Ossidazione a calde temperature: Tenerlo d'estate a 30°C lo sfianca mortalmente, facendogli spegnere i colori e insorgere idropisia.

Profilo pesce

Temperamento
Estremamente territoriale e aggressivo, al pari o più di un Betta splendens. I maschi combatteranno fino alla morte se tenuti insieme. Molestano incessantemente le proprie femmine e spesso bullizzano qualsiasi pesce lento o con pinne lunghe.
Dieta
Onnivoro / Insettivoro. Voracissimo cacciatore di superficie. Divorerà avidamente qualsiasi mangime, ma per la salute a lungo termine va nutrito con insetti, dafnie, larve di zanzara, chironomus (vivi o surgelati) e pezzetti di gambero. È un formidabile killer di planarie e piccole chiocciole infestanti.
Zona nuoto
Tutte le zone
Gruppo minimo
1
Taglia adulta
10 cm
Vasca minima
80 L
GH
5 dGH - 20 dGH
KH
n.d.
TDS
n.d.
Conducibilita'
n.d.
Rapporto sessi
Singolo Maschio o Harem (1 Maschio, 2-3 Femmine) solo in vasche molto piantumate. Il maschio è più grande, più colorato (colori brillanti rossi e blu) e ha filamenti delle pinne lunghissimi. Le femmine sono grigie/marroni, con bande sbiadite e pinne molto più corte.
Frequenza alimentazione
1-2 volte al giorno, avendo cura di non farli ingozzare dato che tendono all'obesità in vasca.
Bioload
Medio
Corrente
Corrente da Nulla a Debole. In natura vive in acque quasi stagnanti come le risaie. Troppa corrente distrugge il loro nido di bolle e li stressa.
Rischio salto
Richiede vasca coperta
Riproduzione
Costruttori di nido di bolle (Bubble-nesters). Il maschio crea un voluminoso nido di schiuma tra le piante galleggianti. Dopo l'abbraccio riproduttivo in cui spreme la femmina, il maschio diventerà ultraviolento, scacciando (e spesso uccidendo, se non ha vie di fuga) la femmina pur di proteggere il nido da solo.
Compatibilita'
Mantenimento difficile in acquari di comunità generalisti. Assolutamente INCOMPATIBILI con Guppy, Betta, Gurami o pesci lenti dalle pinne a velo (verranno uccisi o mutilati). I compagni ottimali sono pesci veloci, scattanti, privi di colori sgargianti e tolleranti all'acqua fredda, come i Danio (Zebrafish), Barbi robusti o Cobitidi da fondo (Pangio).

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.