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Schede curate per anfibi da terrario, acquaterrario e paludario.

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Rana di gomma somala

Phrynomantis somalicus

Raro anfibio della famiglia Microhylidae, adattato a climi aridi e stagionali del Corno d'Africa. Presenta pelle liscia simile a gomma e secrezioni protettive tossiche.

Tassonomia
Classe:Amphibia
Ordine:Anura
Famiglia:Microhylidae
Sottofamiglia:Phrynomerinae
Genere:Phrynomantis
Specie:Phrynomantis somalicus
Ambiente

Terrestre

Umidita'

55 - 75 %

Temperatura giorno

25 - 27 °C

Temperatura notte

20 °C

Temperatura ambiente

25 - 27 °C

Terrario minimo

>= 45 L

UVB

Bassa

Descrizione della specie

Origine e Habitat: Specie endemica delle regioni aride e semiaride del Corno d'Africa, con popolazioni confermate in Somalia meridionale e in Etiopia meridionale, e possibile presenza in Kenya. Vive in savane asciutte, praterie aride e boscaglie xerofile, dove sfrutta anfratti del terreno, crepe nelle rocce o tane abbandonate per sopravvivere ai lunghi periodi di siccità.
Tassonomia e Genetica: Phrynomantis somalicus appartiene alla famiglia Microhylidae, genere Phrynomantis. Le specie di questo genere sono note come rane di gomma per la consistenza liscia e flessibile della pelle. Gli studi genetici sono limitati a causa della rarità dei campioni raccolti sul campo, ma mostrano una stretta parentela con Phrynomantis bifasciatus.
Comportamento e Abitudini: Ha abitudini prevalentemente terrestri e fossorie. Rimane nascosta nel sottosuolo o sotto le rocce durante il giorno, emergendo solo di notte o durante le piogge stagionali per nutrirsi e riprodursi. Si muove camminando o correndo piuttosto che saltando. Quando minacciata, gonfia il corpo e può produrre secrezioni cutanee tossiche e irritanti per scoraggiare i predatori.
Morfologia: Presenta un corpo tozzo con testa piccola e muso arrotondato. Gli arti sono corti e non hanno membrane interdigitali sviluppate, adattamento coerente con la vita terrestre. La pelle è estremamente liscia e lucida, di aspetto gommoso. La colorazione è scura, bruno-nerastra, spesso con macchie o bande irregolari rossastre, arancioni o grigie sul dorso.

Cura, allevamento e convivenza

Allestimento del Terrario: Richiede un terrario a sviluppo orizzontale di almeno 60x40x40 cm per un piccolo gruppo. Il substrato ideale deve essere costituito da un mix di torba umida, fibra di cocco e sabbia, con uno spessore di almeno 8-10 cm per permettere lo scavo. Inserire numerosi rifugi come cortecce di sughero, rocce piatte e piante artificiali.
Illuminazione e Riscaldamento: Non necessita di forte illuminazione; una lampada a led a bassa intensità per definire il fotoperiodo di 12 ore è sufficiente. Il riscaldamento va fornito tramite un tappetino riscaldante termostatato posizionato su un lato esterno del terrario, garantendo una temperatura di 25-27°C nella zona calda e 21-22°C in quella fredda, con calo notturno.
Umidità e Idratazione: Sebbene viva in climi aridi, richiede microclimi umidi all'interno dei suoi rifugi. L'umidità generale nel terrario deve attestarsi intorno al 50-60%, da aumentare al 70-80% simulando la stagione delle piogge. Fornire una ciotola con acqua declorata molto bassa, poiché gli anfibi assorbono l'acqua attraverso la pelle e non sanno nuotare.
Alimentazione e Integrazione: Dieta insettivora composta da piccoli insetti vivi come grilli, blatte, drosofile e tarme della farina (da limitare). Gli insetti devono essere spolverati con calcio e vitamine due volte a settimana per i giovani e una volta a settimana per gli adulti. Alimentare 3 volte a settimana durante le ore serali.
Compatibilità: È consigliabile stabulare questa specie da sola o in piccoli gruppi della stessa taglia. A causa delle sue secrezioni cutanee tossiche, non deve mai essere alloggiata con altri anfibi o rettili nello stesso terrario. Maneggiare l'animale il meno possibile e sempre con guanti monouso per proteggere sia la sua pelle che l'allevatore.
Salute e Malattie: Le rane sono sensibili alle infezioni fungine (come la chitridiomicosi) e batteriche della pelle se il substrato è sporco o troppo bagnato. Altri rischi includono la Malattia Metabolica Ossea dovuta a carenza di calcio e la disidratazione se i rifugi umidi si asciugano completamente. Mantenere un'igiene rigorosa.

Origine e Distribuzione Geografica

Questa specie proviene da: Horn of Africa (Somalia, Ethiopia).

Provenienza

Nord AmericaAfrica e Madagascar

Profilo anfibio

Dieta
Insettivoro
Questa specie è principalmente insettivora in natura, nutrendosi di un'ampia varietà di piccoli invertebrati della foresta. In cattività, la loro dieta dovrebbe consistere in grilli di dimensioni adeguate, moscerini della frutta e piccoli vermi. È importante spolverare gli insetti da pasto con integratori di calcio e vitamine per garantire una corretta alimentazione. Nutrirli a giorni alterni è solitamente sufficiente per le rane adulte. Deve essere sempre disponibile acqua pulita e fresca.
Aspettativa di vita
8-10 anni
Con cure adeguate, l'aspettativa di vita indicativa è di 8-10 anni.
Taglia adulta
4.1 cm
Il valore sintetico del catalogo è 4,1 cm. La fonte AmphiBIO v1 riporta per questa specie una misura adulta massima di 4,1 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
Stile di vita/Microhabitat
Terricolo
Questi anfibi conducono uno stile di vita principalmente terrestre e scansoriale all'interno degli ecosistemi forestali tropicali. Esplorano la complessa struttura del suolo della foresta, arrampicandosi frequentemente su piccoli arbusti, radici e rocce. Un terrario riccamente piantumato con un profondo strato di substrato replica al meglio il loro habitat naturale. Prosperano in ambienti con un'umidità molto elevata e una fitta vegetazione. Condizioni ambientali costanti sono la chiave per mantenerli in salute.
Ciclo di attivita'
Notturno
Sono animali prevalentemente notturni e diventano più attivi dopo il tramonto. Durante il giorno, rimangono ben nascosti nelle parti umide e ombreggiate del suolo della foresta per evitare la disidratazione e i predatori. Una volta calata la notte, emergono per cercare attivamente piccole prede insetto. Gli ambienti in cattività dovrebbero imitare questo ciclo con periodi di illuminazione appropriati. Un rigido ciclo diurno e notturno è fondamentale per il loro benessere generale.
Socialita'
Solitario
Essendo piccoli abitanti della foresta, queste rane sono generalmente di natura piuttosto timida e solitaria. Trascorrono la maggior parte del loro tempo nascoste tra la lettiera, sotto i tronchi in decomposizione o nelle fessure della vegetazione bassa. Quando sono minacciate, fanno grande affidamento sul loro mimetismo naturale per confondersi con il suolo della foresta. Possono vocalizzare durante la stagione riproduttiva con richiami distinti per attirare i partner. Fornire ampi nascondigli in cattività aiuta a ridurre i loro livelli di stress.
Riproduzione
Oviparo
Queste rane sono note per la loro strategia riproduttiva unica, che spesso prevede uno sviluppo diretto in ambienti terrestri umidi. Invece di avere uno stadio di girino che nuota liberamente, le femmine depongono le uova nella lettiera umida. All'interno delle capsule delle uova, gli embrioni si sviluppano completamente e si schiudono come rane in miniatura completamente formate. Questa adattamento consente loro di riprodursi senza fare affidamento su specchi d'acqua stagnanti. È strettamente necessario mantenere un'umidità adeguata nel recinto di riproduzione.
Tossicita'
Poco tossico
In grado di produrre una tossina cutanea difensiva altamente nociva per i predatori. Questa secrezione può causare una significativa irritazione alla pelle umana ed è particolarmente pericolosa per altre specie di anfibi.
Fase vitale
Neotenico
Si schiude come girino acquatico da uova deposte in pozze temporanee, maturando in un adulto interamente terrestre e abitante delle fessure.
Manipolazione
Solo osservazione
La manipolazione dovrebbe essere rigorosamente evitata. Queste rane secernono secrezioni cutanee altamente tossiche che possono causare dolore intenso, gonfiore e difficoltà respiratorie se entrano in contatto con tagli o mucose.
Brumazione
Non richiesta
Estivano durante i mesi invernali secchi e freschi nei loro habitat nativi africani, spesso ritirandosi in profondità nelle fessure o nei termitai dove aspettano che le piogge stagionali stimolino l'emersione.
Muta
Regolare
La muta è facilitata da un ambiente con umidità appropriata, specialmente dopo l'estivazione. Il processo è rapido e, come la maggior parte degli anuri, consumano la loro pelle esuviata per riciclare preziosi nutrienti.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

Specie correlate

Suggerimenti divisi per parentela, possibili abbinamenti e profilo di cura.

Ultimo aggiornamento: 10/08/2026
Rana di gomma somala (Phrynomantis somalicus): Cura e Allestimento Terrario | Atlarium