Illuminazione e CO2: Più che una pianta facile, è una pianta "immortale". È capace di prosperare anche negli angoli più bui delle vecchie vasche con illuminazione T8, sopportando lunghi periodi in condizioni inospitali. Logicamente, una luce forte ne compatta gli internodi, la colora di bronzo e la fa strisciare. L'impianto di CO2 è considerato uno spreco per questa pianta: crescerà in modo massiccio anche prelevando solo il carbonio naturale dall'acqua, ma se somministrate gas, dovrete potarla letteralmente ogni 3 giorni.
Nutrizione e Substrato: Pianta pioniere e incredibile disinquinante. Piantarla in fondi inerti (ghiaino lavato) non la ferma, in quanto assorbe in pochi giorni tutto il fabbisogno (NH3, NO3, PO4) dai pori fogliari e dalle radici avventizie in colonna d'acqua. È perfetta per maturare un acquario (il cosiddetto "Dry Start" o l'avvio in "Walstad"), rimuovendo l'eccesso di ammoniaca rilasciato dal suolo nuovo e prevenendo i boom algali.
Chimica dell'Acqua: Le condizioni chimiche sono ininfluenti sulla sua sopravvivenza. Che il pH sia acido (5.5) o basico (8.5), che il GH rasenti l'acqua di osmosi o sia gesso liquido, la *H. polysperma* semplicemente si adatterà e continuerà a produrre biomassa. La forbice termica accettata va dai 18°C tipici dell'acqua fredda o subtropicale fino ai 30°C estivi.
Gestione dello Spazio e Posizionamento: La sua inarrestabile natura erbacea e tappezzante obbliga a confinarla fermamente nello sfondo (background) o sui lati dell'acquario. Spesso i fusti si piegano orizzontalmente per colonizzare nuovo spazio prim'ancora di arrivare in superficie. I cespugli si infoltiranno creando tane inaccessibili, rifugi perfetti per avannotti, caridine (Neocaridina) o piccoli ciprinidi.
Potatura: Preparate le forbici e la pazienza. Necessita di drastiche operazioni di "topping" molto frequenti. Potete afferrare l'intero boschetto con le mani e falciarlo a mezza altezza senza il minimo timore di ucciderlo. Gli steli troncati reagiranno emettendo getti doppi o tripli in pochi giorni. Lo smaltimento delle talee recise deve essere gestito bruciandole, buttandole nella spazzatura chiusa o congelandole, MAI nei gabinetti o nei corsi d'acqua, per evitare disastri ecologici.
Rischi e Malattie: È una combattente formidabile contro le alghe, in quanto vince le competizioni alimentari, ma paradossalmente può diventare lei stessa un "pest" se non contenuta. Chimicamente è esigente su un unico fattore: il Potassio (K). L'acquariofilo attento noterà immediatamente una carenza di potassio osservando le foglie vecchie e basali dell'Hygrophila: si riempiranno in poche ore di minuscoli buchi neri bordati di giallo (necrosi), rovinando il cespuglio.