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Geco Leopardo - Tangerine
Eublepharis macularius
Morph estetico poligenico estremamente popolare. Rimuove il classico fondo giallo del geco per sostituirlo interamente con arancione acceso o mandarino fluorescente.
Classe:Squamata
Ordine:Squamata
Famiglia:Eublepharidae
Genere:Eublepharis
Specie:Eublepharis macularius*
* Tangerine
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Scopri la scheda di Geco Leopardo - Tangerine su Atlarium
Ambiente
Terrestre
Umidita'
30 - 40 %
Temperatura giorno
28 - 32 °C
Temperatura notte
21 - 24 °C
Taglia adulta
17 cm
UVB
Bassa
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Abita gli aridi altopiani desertici, le steppe e le zone rocciose del Medio Oriente, dal Pakistan settentrionale all'India nord-occidentale fino all'Afghanistan. È un rettile terrestre e fossorio che trascorre le torride ore diurne nascosto in tane umide sotto rocce o cortecce, uscendo solo al tramonto per cacciare, quando le temperature precipitano.
Tassonomia e Genetica: Appartiene alla sottofamiglia Eublepharinae. A differenza della stragrande maggioranza dei gechi, gli Eublefarini possiedono vere e proprie palpebre mobili per pulirsi gli occhi dalla sabbia, e sono privi delle classiche lamelle adesive (setae) sotto le dita: hanno solo unghie, che impediscono loro di arrampicarsi sul vetro ma li rendono eccellenti scavatori.
Comportamento e Abitudini: Estremamente docili, pacati e curiosi, sono probabilmente i rettili da compagnia più diffusi al mondo. Hanno abitudini crepuscolari-notturne. Percepiscono il mondo con acuta vista e un eccellente olfatto, aiutati anche dalla lingua che usano per raccogliere particelle chimiche. Usa la grossa coda come deposito di riserve di grasso per sopravvivere ai lunghi digiuni nel deserto.
Morfologia: Robusti e tozzi, raggiungono i 20-25 cm di lunghezza. La colorazione selvatica originale (Wild Type) è gialla a fasce scure con spots neri, ma in cattività sono stati selezionati centinaia di 'morphs' dalle tinte sbalorditive. I maschi adulti hanno una testa leggermente più larga, e soprattutto, presentano pori preanali molto pronunciati a forma di 'V' e rigonfiamenti emipenici visibili alla base della coda.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Un terrario in vetro largo e basso (minimo 80x45x45h cm) è l'ideale. Il substrato in passato era sabbioso, ma oggi si raccomandano mix bioattivi aridi (terra argillosa, sabbia e torba) o semplicemente carta assorbente per individui malati. FONDAMENTALI sono tre zone: una tana nel lato caldo, una tana nel lato freddo, e una 'Tana Umida' (Humid Hide) riempita di sfagno umido per agevolare la delicata operazione della muta.
Illuminazione e Riscaldamento: Essendo crepuscolare, riceve il calore soprattutto per irraggiamento dalle rocce scaldate dal sole. È necessario un tappetino termico (posto esternamente sotto 1/3 del fondo) termostatato a 30-32°C. Il resto della teca può scendere a 24°C. Una lieve escursione termica notturna (fino a 20°C) è benefica. Fornire una bassa illuminazione UVB (ShadeDweller 7%) aiuta enormemente la sintesi del calcio.
Umidità e Idratazione: Essendo deserticoli, l'umidità ambientale deve restare bassa, intorno al 30-40%. La ciotolina dell'acqua fresca deve essere sempre presente e poco profonda. L'umidità localizzata viene garantita dalla 'Tana Umida', che deve essere sempre inumidita leggermente per prevenire ritenzioni di muta, specialmente sulle dita dei piedi che, se non pulite, andranno in cancrena necrotica e si staccheranno.
Alimentazione e Integrazione: Rigorosamente insettivori. Nutrili con grilli biondi, locuste, e come leccornia occasionale tarme della farina o caimani (camole). I piccoli mangiano giornalmente, gli adulti a giorni alterni. Tutti i pasti devono essere generosamente spolverati con Calcio puro, e 1-2 volte a settimana integrare con Calcio+D3 e multivitaminico, fondamentale per scongiurare le patologie scheletriche che affliggono questa specie in mani inesperte.
Compatibilità: Animale solitario in natura. Assolutamente VIETATO far convivere due maschi, che lotterebbero furiosamente fino alla morte. Un maschio può vivere con due o tre femmine solo in terrari molto spaziosi, altrimenti lo stress riproduttivo porterà le femmine alla morte prematura. Spesso l'allevamento in singole teche isolate è l'approccio di maggior successo in cattività.
Salute e Malattie: L'allarme rosso più grave si nota guardando la coda: se si assottiglia come una matita, l'animale è denutrito o soffre di gravissimi parassiti intestinali (es. Cryptosporidium, una piaga mortale detta 'Stick Tail Disease'). Soffrono spesso di MBD (gambe storte e gommose a causa della mancanza di calcio). Maneggiarli con delicatezza per non causare l'autotomia, la rottura volontaria della coda (che ricrescerà a forma di ravanello inestetico).
Origine e Distribuzione Geografica
Questa specie proviene da: Asia meridionale (Pakistan, India, Afghanistan).
Provenienza
Allevamento selettivo e cultivarNord AmericaEuropa, Mediterraneo e Asia occidentaleAsia meridionale e sud-est asiatico
Profilo rettile
- Dieta
- Nessun dato verificato disponibile
- Aspettativa di vita
- Nessun dato verificato disponibile
- Taglia adulta
- 17 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Nessun dato verificato disponibile
- Ciclo di attivita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Socialita'
- Nessun dato verificato disponibile
- Riproduzione
- Nessun dato verificato disponibile
- Manipolazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Brumazione
- Nessun dato verificato disponibile
- Muta
- Nessun dato verificato disponibile
Il valore sintetico del catalogo è 17 cm. La fonte ReptTraits v1.2 riporta per questa specie una misura adulta massima di 17 cm, rilevata come lunghezza muso–cloaca (SVL). I due numeri non sono intercambiabili: il primo è il riferimento editoriale della scheda, mentre il secondo è un massimo pubblicato con una convenzione di misura precisa; differenze fra fonti possono dipendere da sesso, popolazione, stadio e metodo di rilevazione.
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