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Encyclopaedia
Barbo Tigre del Borneo
Puntigrus anchisporus
Venduto quasi sempre per errore come il classico 'Barbo Tigre di Sumatra', la variante del Borneo richiede acque leggermente più tenere e calde, pur mantenendo l'intensa frenesia e la famigerata tendenza a mordere le pinne.
- Famiglia
- Cyprinidae
- Origine
- Sud-est Asiatico (Isola del Borneo - Indonesia)
- Provenienza
- Nord AmericaAsia meridionale e sud-est asiatico
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
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20 °C - 26 °C
5 - 7
Acqua dolce
Colonna media
6 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo: Endemico dei fiumi Kapuas e Mahakam, nel Borneo centrale e occidentale (Kalimantan, Indonesia). Abita torrenti forestali molto lenti o stagni di palude, solitamente con acque scure cariche di tannini (blackwater) e bassissimo pH causato dalla decomposizione vegetale.
Tassonomia e Morfologia: Cyprinidae (genere Puntigrus). Per decenni confuso con il P. tetrazona (Sumatra). Differenze chiave: l'anchisporus ha una linea laterale 'completa' (i pori sensori arrivano fino alla coda, nel tetrazona si fermano a metà), possiede sempre 14 scaglie attorno al peduncolo caudale, e le sue pinne pelviche sono SEMPRE intensamente rosse (nel tetrazona spesso sono nere o ialine). Raggiunge i 6 cm.
Comportamento Sociale: Estremamente dinamico e gerarchico. Come tutti i 'Barbi Tigre', è un famigerato 'fin-nipper' (morsicatore di pinne). Questa cattiva fama è però colpa degli acquariofili: se tenuto in banchi di 12-15 esemplari, il Barbo Tigre concentrerà la sua aggressività frenetica all'interno del proprio banco per stabilire le gerarchie, ignorando le altre specie.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Base color oro/pesca pallido attraversata da quattro imponenti e nette bande nere verticali. Tutte le pinne presentano sfumature o bordi di un rosso fuoco molto più saturo rispetto ai cugini di Sumatra. I maschi in calore hanno il muso rosso acceso, sono più magri e contrastati. Femmine più alte e dal ventre argentato molto pronunciato.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca: Esige vasche di almeno 80 cm di lunghezza. Essendo nativo del Borneo, apprezza allestimenti ricchi di radici sommerse (Manila o Mopani) e foglie di Catappa per ambrare l'acqua. La luce non deve essere abbagliante. L'acquario deve avere un ampio spazio per il nuoto centrale per le loro corse forsennate.
Alimentazione e Dieta: Micro-predatori insaziabili. Mangeranno voracemente prima degli altri. Si nutrono di qualsiasi cosa: pellet da fondo, scaglie, artemia e chironomus. In assenza di cibo vivo tenderanno a rovinare le piante morbide, quindi integrare con scaglie di spirulina.
Qualità dell'Acqua: Rispetto al robustissimo tetrazona, l'anchisporus preferisce acque decisamente più tenere (GH 1-10) e acide (pH 5.0 - 7.0). La temperatura ideale è tra i 20 e i 26°C. È meno tollerante agli inquinanti urbani.
Compatibilità e Convivenza: REGOLA D'ORO: Niente pesci lenti a pinne lunghe (Assolutamente MAI con Betta splendens, Gourami, Scalari, Discus o Guppy). Verrebbero spennati e uccisi dallo stress. Va abbinato esclusivamente a pesci robusti, veloci e a pinne corte: Botia macracantha, Danio, Rasbore giganti o grossi Loricaridi.
Riproduzione in Acquario: Specie molto prolifica, ovovivipara a dispersione. Disperdono le uova al mattino in folti cespugli di piante a foglia fine (come Muschio di Giava). Se non viene interposta una griglia sul fondo, le uova verranno divorate dai genitori in pochi secondi.
Rischi e Malattie: Si stressano fino ad ammalarsi di parassitosi esterne (Ictio) se confinati in branchi troppo piccoli (sotto i 6 individui), diventando inoltre terroristi verso le altre specie.
Profilo pesce
- Zona nuoto
- Colonna media
- Taglia adulta
- 6 cm
- GH
- 1 dGH - 10 dGH
- KH
- n.d.
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

