Barbo Tigre del Borneo
Puntigrus anchisporus
Venduto quasi sempre per errore come il classico 'Barbo Tigre di Sumatra', la variante del Borneo richiede acque leggermente più tenere e calde, pur mantenendo l'intensa frenesia e la famigerata tendenza a mordere le pinne.
Temperatura dell'acqua
20 - 26 °C
Valore del pH
5 - 7
Tipo di acqua
Acqua dolce
Zona nuoto
Intermedio
Taglia adulta
6 cm
Volume minimo acquario
>= 60 L
Gruppo minimo
>= 1
GH
1 - 10 dGH
KH
1 - 5 dKH
TDS
25 - 200 ppm
Conducibilita'
39 - 313 uS/cm
Descrizione della specie
Origine Geografica e Biotopo: Endemico dei fiumi Kapuas e Mahakam, nel Borneo centrale e occidentale (Kalimantan, Indonesia). Abita torrenti forestali molto lenti o stagni di palude, solitamente con acque scure cariche di tannini (blackwater) e bassissimo pH causato dalla decomposizione vegetale.
Tassonomia e Morfologia: Cyprinidae (genere Puntigrus). Per decenni confuso con il P. tetrazona (Sumatra). Differenze chiave: l'anchisporus ha una linea laterale 'completa' (i pori sensori arrivano fino alla coda, nel tetrazona si fermano a metà), possiede sempre 14 scaglie attorno al peduncolo caudale, e le sue pinne pelviche sono SEMPRE intensamente rosse (nel tetrazona spesso sono nere o ialine). Raggiunge i 6 cm.
Comportamento Sociale: Estremamente dinamico e gerarchico. Come tutti i 'Barbi Tigre', è un famigerato 'fin-nipper' (morsicatore di pinne). Questa cattiva fama è però colpa degli acquariofili: se tenuto in banchi di 12-15 esemplari, il Barbo Tigre concentrerà la sua aggressività frenetica all'interno del proprio banco per stabilire le gerarchie, ignorando le altre specie.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Base color oro/pesca pallido attraversata da quattro imponenti e nette bande nere verticali. Tutte le pinne presentano sfumature o bordi di un rosso fuoco molto più saturo rispetto ai cugini di Sumatra. I maschi in calore hanno il muso rosso acceso, sono più magri e contrastati. Femmine più alte e dal ventre argentato molto pronunciato.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento della Vasca: Esige vasche di almeno 80 cm di lunghezza. Essendo nativo del Borneo, apprezza allestimenti ricchi di radici sommerse (Manila o Mopani) e foglie di Catappa per ambrare l'acqua. La luce non deve essere abbagliante. L'acquario deve avere un ampio spazio per il nuoto centrale per le loro corse forsennate.
Alimentazione e Dieta: Micro-predatori insaziabili. Mangeranno voracemente prima degli altri. Si nutrono di qualsiasi cosa: pellet da fondo, scaglie, artemia e chironomus. In assenza di cibo vivo tenderanno a rovinare le piante morbide, quindi integrare con scaglie di spirulina.
Qualità dell'Acqua: Rispetto al robustissimo tetrazona, l'anchisporus preferisce acque decisamente più tenere (GH 1-10) e acide (pH 5.0 - 7.0). La temperatura ideale è tra i 20 e i 26°C. È meno tollerante agli inquinanti urbani.
Compatibilità e Convivenza: REGOLA D'ORO: Niente pesci lenti a pinne lunghe (Assolutamente MAI con Betta splendens, Gourami, Scalari, Discus o Guppy). Verrebbero spennati e uccisi dallo stress. Va abbinato esclusivamente a pesci robusti, veloci e a pinne corte: Botia macracantha, Danio, Rasbore giganti o grossi Loricaridi.
Riproduzione in Acquario: Specie molto prolifica, ovovivipara a dispersione. Disperdono le uova al mattino in folti cespugli di piante a foglia fine (come Muschio di Giava). Se non viene interposta una griglia sul fondo, le uova verranno divorate dai genitori in pochi secondi.
Rischi e Malattie: Si stressano fino ad ammalarsi di parassitosi esterne (Ictio) se confinati in branchi troppo piccoli (sotto i 6 individui), diventando inoltre terroristi verso le altre specie.
Origine e distribuzione geografica
Endemico dei fiumi Kapuas e Mahakam, nel Borneo centrale e occidentale (Kalimantan, Indonesia). Abita torrenti forestali molto lenti o stagni di palude, solitamente con acque scure cariche di tannini (blackwater) e bassissimo pH causato dalla decomposizione vegetale.
Provenienza
Nord AmericaAsia meridionale e sud-est asiatico
Profilo pesce
- Temperamento
- Semi-aggressivo
- Possiedono un temperamento audace, chiassoso e altamente energico. Il loro movimento costante e rapido aggiunge un'enorme attività alla vasca. Sono impavidi e indagano immediatamente sulle nuove aggiunte.
- Dieta
- Onnivoro
- Sono onnivori entusiasti che accettano prontamente qualsiasi cosa venga offerta. I micro-pellet di alta qualità forniscono un'eccellente base nutrizionale. Le dafnie vive occasionali innescano i loro istinti di caccia naturali.
- Aspettativa di vita
- 5-7 anni
- Taglia adulta
- 6 cm
- Rapporto sessi
- Branco
- Devono essere tenuti in banchi misti di almeno otto esemplari. Un grande gruppo stabilisce un ordine gerarchico interno. Questo disperde pesantemente la loro aggressività tra di loro.
- Frequenza alimentazione
- Due volte al giorno
- Nutrirli due volte al giorno supporta il loro metabolismo estremamente attivo. Mangiano voracemente e consumano rapidamente il cibo offerto. Farli digiunare occasionalmente aiuta a liberare i loro tratti digestivi.
- Bioload
- Basso-Medio
- Questo barbo di branco produce un carico organico relativamente moderato. Richiedono acqua pulita e ben ossigenata per prosperare veramente. Le routine di manutenzione settimanali standard li mantengono in perfetta salute.
- Corrente
- Stagnante
- Apprezzano in modo significativo un flusso d'acqua da moderato a vivace. I getti del filtro che replicano i ruscelli in movimento incoraggiano il nuoto in branco. L'acqua molto stagnante porta a letargia e cattiva salute.
- Rischio salto
- Sì
- Rappresentano un moderato rischio di salto se spaventati rapidamente. Un coperchio ben aderente è sempre una saggia precauzione. L'agitazione superficiale a volte può mascherare i movimenti esterni improvvisi.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione è facile ma richiede un allestimento dedicato. Disperdono le uova alla cieca e non forniscono cure parentali. I genitori devono essere rimossi immediatamente per prevenire il cannibalismo delle uova.
- Compatibilità e convivenza
- Semi-aggressivo
- Mostrano comportamenti semi-aggressivi e la famigerata tendenza a mordere le pinne. Mai ospitarli con specie a nuoto lento o dalle pinne lunghe. Tienili in grandi banchi per minimizzare l'aggressività verso l'esterno.
- Zona nuoto
- Intermedio
- Sono nuotatori iperattivi che occupano costantemente la colonna d'acqua centrale. Riposano raramente e pattugliano incessantemente gli spazi aperti. Una fitta piantumazione ai bordi fornisce il riparo necessario.
Modelli & Parametri Scientifici
FishBase
Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie
FishBase v25.04Dati sincronizzati il: 15/06/2026
- Livello trofico
- 2,9 ± 0,3 se
- Resilienza
- Alta (meno di 15 mesi)
- Unicita' filogenetica (PD50)
- 0.5312
- Relazione bayesiana lunghezza-peso
- a = 0.01072, b = 3.02
- Vulnerabilita'Vulnerabilità bassa (10 / 100)

































































