Mantide Fiore del Diavolo (I. diabolica)
Idolomantis diabolica
L'Idolomantis diabolica, nota come Devil's Flower Mantis (Mantide Fiore del Diavolo). È considerata il 'Santo Graal' della terraristica: la mantide più complessa, imponente e maestosa del pianeta. Le femmine superano i 10-13 cm e possiedono enormi scudi a foglia su gambe, torace e dorso. Il suo nome deriva dal 'Deimatic Display' più spettacolare in natura: spalanca le ali e solleva le gigantesche braccia rivelando un interno Rosso Sangue, Bianco Neve, Nero e Blu elettrico. L'allevamento è un incubo per i neofiti: necessita di teche colossali completamente in rete, temperature infernali (oltre 35°C), ventilazione estrema per scongiurare malattie e umidità controllatissima. Predatore aereo esclusivo: accetta unicamente drosophile, mosche (calliphora), falene volanti e api. Grilli o blatte causeranno la morte.
Terrestre
30 - 60 %
35 °C
22 - 26 °C
24 °C
>= 2 cm
Descrizione della specie
Cura, allevamento e convivenza
Origine e distribuzione geografica
Provenienza
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Carnivoro
- Idolomantis diabolica è uno specialista rigoroso che si nutre quasi esclusivamente di insetti volanti. Raramente riconoscono gli insetti striscianti come cibo. La loro dieta deve consistere in mosconi, falene e farfalle. Fornire una fornitura costante di prede volanti è una sfida essenziale.
- Taglia adulta
- 13 cm
- Stile di vita/Microhabitat
- Arboricolo
- Questa è una delle mantidi arboricole più grandi e specializzate, originaria delle calde e secche savane dell'Africa orientale. Richiedono recinti incredibilmente grandi e ben ventilati (spesso interamente in rete) con gradienti di calore molto elevati e specifici per simulare il sole cocente del loro habitat naturale.
- Ciclo di attivita'
- Diurno
- La mantide fiore del diavolo è una specie diurna, che utilizza la luce solare per cacciare in alto nella chioma. Adotta una postura di riposo specifica per imitare un fiore, rimanendo immobile per lunghi periodi finché un insetto impollinatore non si avvicina al raggio di attacco.
- Socialita'
- Gregario
- A differenza della maggior parte delle mantidi, le ninfe possono spesso essere allevate in comunità in enormi recinti a rete, a condizione che vi sia un'assoluta sovrabbondanza di cibo volante. Tuttavia, man mano che raggiungono l'età adulta, il rischio di cannibalismo aumenta e la separazione è l'approccio più sicuro.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione è notoriamente difficile in cattività. Entrambi i sessi devono essere perfettamente sincronizzati nella maturità. I maschi sono piccoli, volubili e si spaventano facilmente. Le femmine richiedono immense quantità di cibo volante per produrre ooteche vitali.
- Velenoso
- No
- Manipolazione
- Solo esperti
- La manipolazione è altamente sconsigliata. Sono notoriamente ombrose, delicate e inclini allo stress. Se disturbate, eseguono una delle parate di minaccia più elaborate, impennandosi per rivelare brillanti colori rosso, bianco e blu sotto le loro enormi zampe anteriori per spaventare i predatori.
- Brumazione
- Questa specie proviene da ambienti molto caldi (Tanzania, Kenya) e non subisce brumazione. Richiedono calore estremo (punti di basking da 35°C a 40°C) e alta ventilazione. Le temperature fredde o l'aria stagnante sono rapidamente fatali per questa specie altamente specializzata.
- Muta
- Periodica
- La muta è eccezionalmente difficile e la principale causa di morte in cattività. Hanno bisogno di un enorme spazio verticale e di condizioni ambientali assolutamente perfette. Disturbarle durante questo processo è una condanna a morte garantita.













































