Illuminazione e CO2: Campionessa assoluta di sopravvivenza in condizioni disperate. Anche con meno dell'1% del flusso solare totale è capace di eseguire la fotosintesi e continuare la propria estensione asintotica verso l'alto. Ovviamente, pompata da luci potenti ed iniezioni di CO2, tramuterà il vostro acquario in un solido blocco verde in una manciata di giorni. Può operare sia con CO2 disciolta, sia estraendo massicciamente ioni di bicarbonato, distruggendo il KH della vasca.
Nutrizione e Substrato: È una pianta acquatica vera, priva di forma emersa, e scinde il suo sostentamento in modo brutale: assorbe azoto organico in soluzione a tassi tali da essere impiegata in impianti di fitodepurazione reflui. Predilige fortemente radicarsi in fondali inerti polverosi o arricchiti di humus, dal quale trae il fosforo, trasformandolo nei temibili tuberi di sopravvivenza sotterranei.
Chimica dell'Acqua: Invincibile. L'ecotipo monoico tollera un range di 20-30°C. L'ecotipo dioico passa senza curarsene da inverni sotto uno strato di ghiaccio a estati a 35°C. Tollerante al salmastro leggero (fino a 10 ppt), a un pH variabile tra 5.5 e 9.0 e ad accumuli mortali di metalli pesanti che la pianta segrega eroicamente nei propri tessuti.
Gestione dello Spazio e Posizionamento: La sua inaudita velocità e propensione all'aggrovigliamento la precludono categoricamente a qualsiasi acquario curato (aquascaping). È idonea quasi esclusivamente a vasche da riproduzione spoglie per ciprinidi e poecilidi o come flora usa-e-getta per avannotti. Va confinata negli angoli posteriori piantandone mazzetti fermati con dei pesi in ceramica.
Potatura: Preparatevi a potarla costantemente. Il "topping" degli steli si rende necessario non a mesi o settimane, ma letteralmente ogni manciata di giorni in vasche ben alimentate. Spezzarla con le mani in ammassi densi, rimuoverne l'eccesso ed esportare biomassa. MAI, sotto alcuna circostanza, liberare i frammenti nei gabinetti domestici: vanno essiccati o congelati per evitare disastri ambientali epocali nelle fogne e fiumi.
Rischi e Malattie: Incorruttibile e priva di malattie note. In acquario, l'unico vero, titanico e catastrofico rischio è *lei stessa*. Rimuovere la Hydrilla non basta per eradicare la sua presenza dalla vasca: dal substrato germineranno centinaia di microscopici frammenti di stoloni o tuberi nascosti nella ghiaia mesi addietro, perseguitando l'ecosistema a meno di bollire il suolo o oscurare tutto per mesi.