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Marimo (Cladophora aegagropila)

Cladophora aegagropila

Una particolare formazione algale sferica dal tipico aspetto vellutato, a crescita estremamente lenta, ideale per acquari di qualsiasi dimensione.

Tassonomia
Classe:Liliopsida
Famiglia:Cladophoraceae
Specie:Cladophora aegagropila

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Temperatura dell'acqua

5 - 25 °C

Valore del pH

6 - 7.5

Tipo di acqua

Acqua dolce

Luce

Media - Alta

CO2

Media - Alta

Altezza attesa

8 cm

Larghezza attesa

8 cm

KH

2 - 10 dKH

Descrizione della specie

Origine Geografica e Habitat: La Cladophora aegagropila, comunemente conosciuta come Marimo, è originaria principalmente dei laghi dell'emisfero settentrionale, con popolazioni iconiche situate nel Lago Akan in Giappone e nel Lago Mývatn in Islanda. In queste fredde acque lacustri, il movimento ondoso costante e delicato fa rotolare i filamenti algali sul fondo sabbioso o ciottoloso, favorendo la formazione naturale di sfere perfette e prevenendo l'accumulo di detriti su un solo lato. Questo habitat lacustre è caratterizzato da temperature dell'acqua generalmente basse, correnti moderate e un'illuminazione attenuata dalla profondità dell'acqua.
Tassonomia e Genetica: Dal punto di vista tassonomico, questa specie appartiene alla famiglia delle Cladophoraceae all'interno della divisione Chlorophyta (alghe verdi). Sebbene sia commercializzata come pianta, si tratta biologicamente di un'alga filamentosa che cresce in colonie sferiche dense. Recenti studi genetici hanno evidenziato che la forma sferica (aegagropila) è solo una delle forme di crescita della specie, la quale può anche presentarsi in ciuffi attaccati a rocce o tappeti galleggianti a seconda delle condizioni idrodinamiche e della luce presenti nel biotopo d'origine.
Struttura Fisica: La struttura fisica del Marimo è costituita interamente da filamenti algali microscopici ramificati che si intrecciano in modo estremamente fitto. Non possiede radici, fusti o foglie; la stabilità e la forma sono mantenute esclusivamente dall'intreccio meccanico dei filamenti. All'interno della sfera si crea una cavità naturale che spesso intrappola piccole bolle d'ossigeno prodotte durante la fotosintesi, permettendo alla sfera di galleggiare periodicamente per poi depositarsi nuovamente sul fondo durante le ore notturne o in assenza di fotosintesi attiva.
Colore e Trama: Il colore della Cladophora aegagropila varia da un verde foresta scuro a un verde smeraldo brillante, a seconda dell'intensità luminosa a cui è esposta. La consistenza visiva e tattile è incredibilmente densa e vellutata, simile a un soffice cuscino di muschio. La trama superficiale è uniforme, formata dalle punte dei filamenti che crescono radialmente verso l'esterno alla ricerca di luce, conferendo alla sfera un aspetto compatto e geometricamente regolare che contrasta piacevolmente con le piante vascolari dell'acquario.

Cura, allevamento e convivenza

Illuminazione e CO2: Il Marimo richiede un'illuminazione da bassa a moderata. Una luce troppo intensa può danneggiare i filamenti esterni, causandone lo sbiancamento o la comparsa di macchie marroni. L'erogazione di CO2 non è assolutamente necessaria per la sua sopravvivenza o per la sua crescita estremamente lenta, sebbene una leggera concentrazione possa stimolare una fotosintesi più attiva, evidenziata dalla comparsa di piccole bollicine di ossigeno sulla superficie vellutata della sfera.
Nutrizione e Substrato: Poiché non possiede un sistema radicale, la Cladophora aegagropila assorbe i nutrienti direttamente dall'acqua attraverso l'intera superficie dei suoi filamenti. Non richiede alcun tipo di substrato fertile e può essere posizionata liberamente sulla sabbia, sul ghiaino o persino appoggiata su rocce e legni. Una moderata fertilizzazione liquida a base di microelementi è sufficiente, ma spesso la pianta prospera semplicemente assimilando i nitrati e i fosfati prodotti naturalmente dal carico biologico dell'acquario.
Chimica dell'Acqua: Questa specie predilige acque fresche, idealmente con temperature comprese tra i 15 e i 22 °C, tollerando comunque range più ampi da 5 a 25 °C. Valori di pH compresi tra 6.0 e 8.5 e una durezza dell'acqua da moderata a medio-alta sono ottimali. Acque eccessivamente calde (superiori a 26 °C) per lunghi periodi possono indebolire la struttura del Marimo, accelerando la decomposizione interna della sfera e favorendo la comparsa di alghe infestanti opportuniste.
Gestione dello Spazio e Posizionamento: La Cladophora aegagropila viene solitamente collocata in primo piano o nella zona centrale dell'acquario. Essendo una struttura mobile e slegata dal substrato, offre una flessibilità di posizionamento unica. È importante muoverla e ruotarla periodicamente (ad esempio durante i cambi d'acqua) per garantire che tutte le sue parti ricevano luce a sufficienza e per evitare che il lato appoggiato sul fondo si appiattisca o perda il colore verde a causa della mancanza di fotosintesi.
Potatura: Non esiste una vera e propria potatura per il Marimo. Se la sfera perde la sua forma rotonda, può essere delicatamente arrotolata tra i palmi delle mani sotto l'acqua per ridarle compattezza. Qualora si accumulino detriti o sedimenti tra i filamenti algali, è consigliabile estrarre la sfera dall'acquario e sciacquarla strizzandola delicatamente in un contenitore con acqua prelevata dall'acquario stesso per rimuovere lo sporco senza danneggiare i filamenti.
Rischi e Malattie: Il rischio principale per la Cladophora aegagropila è l'accumulo di sporcizia o la colonizzazione da parte di altre alghe infestanti come le alghe a pennello o le alghe filamentose blu-verdi. Se il Marimo inizia a diventare giallo o marrone, significa che sta ricevendo troppa luce o che la temperatura dell'acqua è troppo elevata. In caso di marcescenza interna dovuta a scarsa circolazione dell'acqua, la sfera può aprirsi o presentare zone vuote; in questo caso, le parti danneggiate vanno rimosse.

Origine e Distribuzione Geografica

La Cladophora aegagropila, comunemente conosciuta come Marimo, è originaria principalmente dei laghi dell'emisfero settentrionale, con popolazioni iconiche situate nel Lago Akan in Giappone e nel Lago Mývatn in Islanda. In queste fredde acque lacustri, il movimento ondoso costante e delicato fa rotolare i filamenti algali sul fondo sabbioso o ciottoloso, favorendo la formazione naturale di sfere perfette e prevenendo l'accumulo di detriti su un solo lato. Questo habitat lacustre è caratterizzato da temperature dell'acqua generalmente basse, correnti moderate e un'illuminazione attenuata dalla profondità dell'acqua.

Provenienza

Asia orientaleEuropa, Mediterraneo e Asia occidentale

Profilo pianta

Posizionamento
Centro vasca
Di solito viene posizionata in primo piano come un bizzarro accento sferico. Per mantenere la sua forma rotonda, deve essere girata di tanto in tanto a mano o posizionata in un'area con un flusso d'acqua moderato. Preferisce luce da bassa a moderata e temperature dell'acqua più fresche; il calore intenso la farà diventare marrone.
Forma botanica
Alga
Nonostante il nome comune, non è un muschio ma piuttosto una colonia di alghe verdi filamentose che cresce in una forma sferica e densa. I filamenti si irradiano verso l'esterno, creando una palla vellutata, verde scuro, simile a una spugna. A volte può formare tappeti piatti se attaccata alle rocce.
Crescita
Media
La palla Marimo ha un tasso di crescita agonizzantemente lento, crescendo spesso solo di pochi millimetri di diametro all'anno. Questo ritmo estremamente lento la rende praticamente priva di manutenzione. Poiché cresce così lentamente, gli esemplari più grandi hanno probabilmente molti anni, o addirittura decenni.
Substrato
Nessuno
Non richiede alcun substrato, poiché non possiede radici o ancoraggi. In natura, rotola semplicemente sul fondo sabbioso o fangoso di laghi freddi, spinta dalle correnti. Nell'acquario, può essere posizionata sopra qualsiasi substrato, sul fondo di vetro o incastrata delicatamente tra le rocce.
Fertilizzazione in colonna
Consigliata
Una fertilizzazione specifica è raramente necessaria, poiché i nutrienti forniti dai cambi d'acqua e dai rifiuti dei pesci sono più che sufficienti. Se tenuta in un vaso sterile, una goccia molto diluita di fertilizzante liquido una volta al mese è adeguata. Un'eccessiva fertilizzazione è il modo più rapido per rovinare un Marimo.
Fertilizzazione radicale
Nessuna
La fertilizzazione radicale è completamente inapplicabile, in quanto l'organismo è una sfera algale fluttuante senza radici. Posizionare pastiglie radicali sotto di essa non servirà a nulla e inquinerà solo l'acqua. Tutto l'assorbimento nutrizionale avviene direttamente attraverso i filamenti su tutta la superficie.
Potatura
Occasionale
La potatura non è generalmente richiesta a causa della loro crescita estremamente lenta. La manutenzione prevede principalmente di rimuoverli dalla vasca e farli rotolare delicatamente tra i palmi per mantenere la forma. Dovrebbero anche essere strizzati delicatamente nell'acqua dei cambi per eliminare i detriti.
Propagazione
Frammentazione
La propagazione è possibile dividendo fisicamente la sfera in pezzi più piccoli, sebbene ciò ne rovini la forma perfetta. I nuovi pezzi strappati si arrotonderanno lentamente nel corso di diversi anni se regolarmente arrotolati. La propagazione commerciale si effettua arrotolando delicatamente piccoli ciuffi di alghe in palline.
Sensibilita'
Moderata
Sono sensibili alle alte temperature, preferendo acqua fresca sotto i 25°C, e possono diventare marroni o sfaldarsi se tenuti troppo caldi. Sono anche sensibili alla luce intensa e diretta, che può causare ustioni. Hanno un'altissima tolleranza per i vari livelli di durezza dell'acqua e pH.
Ruolo layout
Primo piano, Centro vasca
I Marimo fungono da punti focali unici e stravaganti nel primo o medio piano di un aquascape. Sono particolarmente popolari in acquari nano, habitat per gamberetti e layout Iwagumi minimalisti. La loro consistenza morbida fornisce un netto contrasto con materiali duri come rocce e legni.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

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Ultimo aggiornamento: 30/06/2026