Generated via AI
Encyclopaedia
Mini Cory
Corydoras nanus
Come suggerisce il nome, è uno dei Corydoras più piccoli e slanciati in assoluto. La livrea argentea è solcata da fini strisce nerastre che corrono parallele sui fianchi.
- Famiglia
- Callichthyidae
- Origine
- Suriname, French Guiana
- Provenienza
- Amazzonia, Orinoco e Guyane
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
Condividi
22 °C - 26 °C
6 - 7.2
Acqua dolce
Fondo
4,5 cm
Descrizione
Origine Geografica e Biotopo: Endemico del Brasile e Suriname (bacini dei fiumi Maroni e Corantijn). Abita placide insenature forestali ombrose, paludi o piccoli rigagnoli dalle acque per lo più scure e ambrate, caratterizzate da depositi densi di detriti organici molli.
Tassonomia e Morfologia: Il nome "nanus" descrive la sua stazza minuta: appartiene alla famiglia Callichthyidae e difficilmente supera i 4,5 centimetri, posizionandosi tra le taglie nane dei cory. Profilo tozzo, tondeggiante e corazzatura laterale standard del genere.
Comportamento Sociale: Mite e perpetuamente indaffarato sul fondale. Estremamente gregario, esibisce patologie da stress profondo se lasciato solo. È d'obbligo l'inserimento di vasti sciami (da 8 a 15 esemplari) per osservarlo muoversi all'unisono sulla sabbia con totale confidenza.
Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Disegno elegantissimo e striato ("striped pattern"): sfondo argenteo brillante su cui spiccano 3-4 dense e continue strisce nerastre orizzontali. Le femmine, come da manuale per il genere, risultano visivamente più goffe, ampie e tozze rispetto ai maschi sfilati.
Cura e osservazioni
Allestimento della Vasca: Vietati substrati abrasivi. Necessita di una base di sabbia fine, preferibilmente scura per esaltare il silver della livrea. Strutturare rifugi ombrosi con mezzi gusci di cocco o grovigli di radici ramificate, abbinando luce tenue in superficie.
Alimentazione e Dieta: Micro-predatore da detrito: la bocca minuscola necessita esche fini. Si sconsigliano cibi galleggianti. Ottimo fornire microgranuli affondanti per Corydoras misti a copiose dosi bisettimanali di Daphnia, artemie, enchitrei e grindal surgelati.
Qualità dell'Acqua: Mantenimento nei classici range tropicali (22-26°C). Durezze morbide (GH 2-12) e acqua debolmente acida-neutra (pH 6.0-7.2). Il degrado del fondo e l'accumulo di ammoniaca sono spietatamente fatali, esigendo ottima filtrazione ma flusso mite.
Compatibilità e Convivenza: A causa della sua statura, è essenziale abbinarlo a pacifici mini-pesci: Boraras, Hyphessobrycon, Nannostomus e piccoli Loricaridi (Otocinclus). Mai incrociare la sua strada con pesci scalmanati, Ciclidi di taglia, Botia o predatori notturni capaci di ingoiarlo.
Riproduzione in Acquario: Riproducibile stimolando il branco con "cambi monsonici" freddi (cali di temperatura di 3-4 gradi). Dopo frenetici inseguimenti a T, le grosse uova adesive vengono fissate ai vetri o su vegetazione fine. Rimuovere tempestivamente uova o genitori per evitarne l'immediata ingestione.
Rischi e Malattie: L'erosione dei delicati barbigli su fondi inadeguati causa letali ed inoperabili necrosi fungine/batteriche della bocca. Estrema ipersensibilità a medicazioni contenenti solfato rameico o ad alti livelli di salinità profilattica.
Profilo pesce
- Dieta
- Omnivore
- Zona nuoto
- Fondo
- Taglia adulta
- 4,5 cm
- Vasca minima
- 60 L
- GH
- 2 dGH - 12 dGH
- KH
- 2 dKH - 10 dKH
- TDS
- n.d.
- Conducibilita'
- n.d.
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

