Rasbora phoenix
Boraras merah
Micro-rasbora dal colore rosso-arancio vivido con macchie scure laterali, originaria delle torbiere blackwater del Borneo. Strettamente imparentata con la rasbora chili (B. brigittae) ma con un pattern cromatico leggermente diverso — rosso più aranciato e macchie più definite anziché banda continua. Richiede acque morbide e acide (pH 4.0–6.5), idealmente ottenute con acqua osmotica remineralizzata, e un ambiente buio ricco di tannini. In branchi di 15–20+ su fondo scuro, la colorazione raggiunge un'intensità ipnotica. Perfetta compagna per i nano-acquari dedicati al blackwater del Borneo.
24 - 28 °C
4 - 6.5
Acqua dolce
Superficie
2 cm
>= 40 L
>= 10
1 - 10 dGH
7 - 14 dKH
85 - 290 ppm
133 - 453 uS/cm
Descrizione della specie
Cura, allevamento e convivenza
Origine e distribuzione geografica
Provenienza
Profilo pesce
- Temperamento
- Territoriale
- Si tratta di una specie estremamente pacifica, timida e gregaria che si sente sicura solo se mantenuta in banchi numerosi. I maschi possono mostrare una lieve territorialità temporanea durante il periodo riproduttivo, esibendosi in parate competitive che rimangono del tutto innocue. La loro natura riservata li rende inadatti a convivere con pesci grandi o troppo vivaci, che potrebbero facilmente intimidirli o spingerli a nascondersi costantemente.
- Dieta
- Carnivoro
- In natura, *Boraras merah* è un micropredatore che si nutre di piccoli insetti, vermi, crostacei e altro zooplancton presente nei biotopi d'acqua nera. In acquario, accetta facilmente mangimi secchi in granuli finissimi o scaglie sbriciolate, ma necessita di cibi vivi e surgelati per mantenere colori brillanti e una salute ottimale. Alimenti come naupli di artemia salina, daphnia, microworms e copepodi sono ideali e facilmente consumabili dalle loro bocche minuscole.
- Aspettativa di vita
- 3-5 anni
- Taglia adulta
- 2 cm
- Rapporto sessi
- Gruppo
- Questa specie non richiede un rapporto tra i sessi rigido e trae il massimo beneficio dall'essere inserita in un gruppo numeroso di almeno otto o dieci individui. All'interno del banco, la presenza di più maschi incoraggia una sana competizione intraspecifica, stimolando la comparsa di colorazioni nuziali estremamente intense e comportamenti di parata affascinanti. Le femmine, solitamente più rotonde e leggermente meno colorate, completano la dinamica del gruppo riducendo lo stress complessivo dei singoli esemplari.
- Frequenza alimentazione
- Due volte al giorno
- Date le dimensioni ridotte e il metabolismo rapido, è preferibile distribuire il cibo in piccole dosi da due a tre volte al giorno, anziché in un'unica somministrazione abbondante. Questo metodo garantisce che tutti gli esemplari riescano a nutrirsi adeguatamente e riduce la quantità di cibo non consumato che finirebbe per inquinare l'acqua. La somministrazione frequente simula inoltre il loro comportamento naturale di costante ricerca del cibo durante l'intera giornata.
- Bioload
- Basso
- A causa delle sue dimensioni eccezionalmente ridotte, che raramente superano i due centimetri di lunghezza, *Boraras merah* presenta un carico biologico minimo per la vasca. Tuttavia, poiché deve essere allevato in folti gruppi per sentirsi a proprio agio, la filtrazione complessiva deve essere efficiente ma delicata. Filtri ad aria o a spugna sono l'ideale per evitare che questi minuscoli pesci vengano risucchiati, garantendo al contempo una qualità dell'acqua eccellente e priva di composti azotati dannosi.
- Corrente
- Forte
- Provenendo da paludi di torba e corsi d'acqua forestali a flusso molto lento, questa specie predilige una corrente dell'acqua debole o moderata. Un flusso eccessivamente forte costringerebbe questi piccoli pesci a uno sforzo fisico costante per mantenere la posizione, causandone l'indebolimento e forte stress. L'uso di un getto d'acqua direzionato verso le pareti o smorzato da piante folte permette di creare aree tranquille ideali per il loro riposo.
- Rischio salto
- Sì
- Sebbene non sia noto come un saltatore prodigioso, *Boraras merah* può saltare fuori dall'acqua se spaventato da movimenti improvvisi, luci improvvise o durante le fasi di acclimatamento. È pertanto fondamentale dotare l'acquario di un coperchio ben aderente o utilizzare una fitta copertura di piante galleggianti per schermare la superficie. Queste precauzioni non solo evitano incidenti fatali, ma aiutano anche i pesci a sentirsi più sicuri e meno inclini a tentare la fuga.
- Riproduzione
- Oviparo
- La riproduzione in acquario è moderatamente accessibile, trattandosi di una specie che disperde le uova nell'ambiente senza prestare alcuna cura parentale. In vasche mature e ricche di muschi, è possibile osservare la nascita spontanea di qualche avannotto, ma per risultati significativi occorre allestire una vasca di riproduzione dedicata con acqua molto tenera e acida. Gli adulti devono essere rimossi subito dopo la deposizione per evitare che consumino le proprie uova, e i piccoli vanno nutriti inizialmente con infusori o parameci.
- Compatibilità e convivenza
- Pacifico
- Questo piccolo ciprinide è ideale per acquari dedicati a una sola specie o per vasche di comunità popolate da coinquilini altrettanto minuscoli e pacifici. Partner eccellenti includono altre specie di *Boraras*, piccoli rasbore, caridine come le *Neocaridina*, lumache d'acqua dolce e pesci da fondo pacifici come i piccoli *Corydoras* nani. È assolutamente imperativo evitare l'associazione con pesci predatori, grandi o iperattivi che potrebbero considerarli cibo o stressarli eccessivamente.
- Zona nuoto
- Superiore/Intermedio
- All'interno dell'acquario, il rasbora phoenix preferisce occupare principalmente i livelli intermedi e superiori della colonna d'acqua. In queste aree, nuota in banchi coordinati sotto la copertura della vegetazione o di piante galleggianti che schermano la luce. Nonostante questa preferenza, è un pesce curioso che non esita a esplorare l'intero acquario, spingendosi talvolta sul fondo alla ricerca di residui di cibo tra gli arredi.
Modelli & Parametri Scientifici
Finestra sui dati scientifici ufficiali della specie
- Livello trofico
- 3,1 ± 0,4 se
- Resilienza
- Alta (meno di 15 mesi)
- Unicita' filogenetica (PD50)
- 0.5156
- Relazione bayesiana lunghezza-peso
- a = 0.00589, b = 3.08
- Vulnerabilita'Vulnerabilità bassa (10 / 100)
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.


































































