Encyclopaedia
Amblipigio Gigante
Charon grayi
Aracnide cavernicolo privo di veleno, caratterizzato da lunghissime zampe sensoriali e pedipalpi spinosi. Richiede alta umidità e supporti verticali.
- Famiglia
- Charontidae
- Origine
- Southeast Asia and Oceania: distributed in Indonesia, Philippines, and Papua New Guinea.
- Provenienza
- Oceani tropicali e reefAfrica e MadagascarAsia meridionale e sud-est asiaticoAsia orientaleAustralia, Nuova Guinea e Oceania
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
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22 °C - 28 °C
n.d.
Terrestre
75 % - 90 %
5 cm
Descrizione della specie
Origine e Habitat: Nativo del Sud-est asiatico e del Pacifico occidentale (Filippine, Indonesia). Popola ambienti sotterranei oscuri come grotte, crepe rocciose e il sottobosco delle foreste tropicali.
Tassonomia e Genetica: Classe Arachnida, ordine Amblypygi, genere Charon. Specie adattata evolutivamente alla vita in oscurità totale e in spazi angusti.
Comportamento e Abitudini: Animale notturno, timido e schivo. Si sposta lateralmente sulle pareti verticali. Non possiede ghiandole velenifere ed è innocuo per l'uomo.
Morfologia: Corpo piatto, pedipalpi raptatori lunghi e muniti di spine per afferrare le prede, e il primo paio di zampe trasformato in lunghissimi flagelli sensoriali.
Cura, allevamento e convivenza
Allestimento del Terrario: Terrario a sviluppo verticale (minimo 30x30x45 cm). È indispensabile rivestire le pareti con corteccia di sughero o ardesia per permettere l'arrampicata e la muta in verticale. Substrato di fibra di cocco.
Illuminazione e Riscaldamento: Mantenere temperature di 22-27°C. Non richiedono illuminazione UVB né luce forte; vanno alloggiati in ambienti oscuri o con luce molto schermata.
Umidità e Idratazione: Richiede umidità elevata (70-85%). Nebulizzare regolarmente il substrato e le pareti, mantenendo il terreno umido ma non fangoso.
Alimentazione e Integrazione: Nutrire con insetti vivi (grilli, piccole blatte) una volta a settimana. La preda deve essere proporzionata alla taglia del corpo dell'amblipigio.
Compatibilità: Solitario. La convivenza è rischiosa e può portare al cannibalismo, specialmente dopo la muta. Non manipolabile a causa dell'estrema fragilità degli arti.
Salute e Malattie: Il rischio principale è legato a una muta fallita se non c'è abbastanza spazio verticale per appendersi o se l'umidità è insufficiente. Gli arti persi possono rigenerarsi nelle mute successive.
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Carnivoro
- Umidita'
- 75 % - 90 %
- Temperatura dell'acqua
- 25 °C
- Socialita'
- Solitario
- Livello veleno
- Nessuno
- Profondita' substrato
- 5 cm
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.
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