Torna all'atlante
RettileTerrestreAcqua dolceAvanzato

Encyclopaedia

Basilisco Piumato

Basiliscus plumifrons

Il lagarto 'Gesù Cristo'. Famoso in tutto il mondo per l'incredibile capacità di correre letteralmente a due zampe sulla superficie dell'acqua per sfuggire ai predatori. Splendido sauro color verde neon decorato da maestose creste e 'vele' su testa e schiena, richiede terrari mastodontici e piscine paludose. Indomabile e nevrotico, non sarà mai un animale domestico da 'salotto'.

Famiglia
Corytophanidae
Origine
America Centrale
Provenienza
Allevamento selettivo e cultivarCentro America e Caraibi
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

Condividi

Sfide specie
Temperatura

25 °C - 32 °C

pH

n.d.

Tipo acqua

Terrestre / Acqua dolce

Punto basking

32 °C

UVB

High

Descrizione

Origine Geografica e Habitat: Le folte e inaccessibili selve tropicali, i bordi fluviali e le mangrovie del Centro America (Costa Rica, Honduras, Nicaragua). Vivono esclusivamente sui rami orizzontali più bassi che sporgono sopra a fiumi, lagune o torrenti lenti. Questo permette loro, alla minima vibrazione o ombra di un rapace, di fuggire immediatamente.

Tassonomia e Genetica: Famiglia Corytophanidae. Parente molto alla lontana delle iguane. Il suo soprannome divino ('Jesus Christ Lizard') deriva dal bizzarro miracolo fisico: i giovani basilischi e i leggeri subadulti, aprendo le dita palmate delle lunghissime zampe posteriori e mulinando le gambe come pale di un elicottero, possono letteralmente scattare per decine di metri sulla superficie dell'acqua senza mai affondare, prima di tuffarsi a nuotare via velocissimi e in apnea per seminare i predatori.

Comportamento e Abitudini: Animali allo stato puro di 'lotta o fuga' (Fight or flight). Diurni, visivi e tesissimi. In cattività sono e restano irrimediabilmente schivi, isterici e pronti allo scatto alla cieca. Se maneggiati o stressati improvvisamente, scattano come molle a due zampe, arrivando a distruggersi il muso sui vetri o sulle reti dei terrari se non percepiscono chiaramente le barriere visive.

Morfologia e Dimorfismo Sessuale: Dei veri e propri mini-draghi. Raggiungono gli 80 cm di lunghezza totale (di cui 60 cm di frusta caudale). I maschi sono creature esteticamente meravigliose: sfoggiano un colore verde brillante macchiettato di azzurro acquamarina, e sviluppano tre enormi 'vele' o creste alte e sostenute da lische (una sulla testa simile a un casco piumato, una lungo la schiena e una lunghissima sulla coda, usata come timone). Le femmine sono verde scuro/marroncino e possiedono solo minuscole bozze sulla nuca.

Cura e osservazioni

Allestimento del Terrario: CATASTROFICO PER SPAZIO E COSTI. Il basilisco è forse il sauro più difficile da alloggiare fisicamente a causa del suo scatto esplosivo incontrollabile. Un maschio necessita di una voliera / paludario artigianale colossale (almeno 2 metri di lunghezza, 1 metro di profondità, e 2 metri in altezza). Le pareti dovrebbero essere rivestite internamente per impedire loro di vedere oltre la gabbia (e quindi stamparsi contro il muro). Almeno metà del pavimento DEVE essere una vasca d'acqua profonda e filtrata. Necessitano di rami spessi disposti orizzontalmente sopra l'acqua e fronde finte dense per nascondersi.

Illuminazione e Riscaldamento: Amanti del sole cocente. Servono banchi di faretti ai vapori di mercurio di grandissima potenza e tubi UVB 10% T5 HO (High Output) montati su tutta la larghezza per fornire irraggiamento letale per noi ma vitale per la loro sintesi della D3 e lo sviluppo perfetto delle creste. Le temperature devono variare dai 32-34°C del Basking spot (ramo in alto e al sole), ai 25°C della zona umida d'acqua. Di notte mai sotto i 23°C.

Umidità e Idratazione: Essendo abitanti delle giungle ripariali, l'umidità costante tra l'80% e il 90% è obbligatoria e salvavita. Si ottiene agevolmente grazie all'evaporazione della grande piscina interna riscaldata a 26°C. Il problema drammatico sorge se il paludario non ha ventilazione d'aria (Airflow): umidità e muffe marcescenti asfissiano i polmoni del basilisco portandolo a morte fulminea da polmonite atipica.

Alimentazione e Integrazione: Sono dei trituratori onnivori ma per lo più carnivori / insettivori. Predatori fulminei: in cattività vanno nutriti abbondantemente con grilli grossi saltanti, cavallette, scarafaggi argentini (Dubia), caimani, pesciolini vivi forniti nella pozza d'acqua, grossi lombrichi e occasionalissimi e rarissimi topolini (Pinkies o fuzzy) per le femmine in fase di deposizione. I vegetali (insalate scure, frutta dolce, fichi) costituiscono solo un 15-20% della loro dieta accettata.

Compatibilità e Convivenza: Un maschio domina incontrastato. Inserire due maschi significa provocare risse furibonde in cui il perdente morirà di inedia nascosto perennemente al buio o affogato in acqua. Possono convivere in harem (1 maschio, 2-3 femmine) ma questo impone la necessità di raddoppiare la grandezza titanica del terrario per evitare stress.

Salute e Malattie Comuni: Naso Schiacciato (Rostral trauma irreversibile): la reazione da panico del basilisco lo fa schiantare contro i vetri cercando di scappare oltre; il muso si asporta e sfigura irrimediabilmente l'osso frontale portando a necrosi e infezioni dentali cerebrali mortali. Malattie respiratorie fulminanti: se il terrario è bagnato freddo o al contrario l'acqua è lurida di batteri senza filtri esterni mastodontici.

Profilo rettile

Dieta
Insettivoro
Umidita'
70 % - 85 %
Temperatura ambiente
27 °C
Punto basking
32 °C
UVB
High
Taglia adulta
80 cm
Terrario minimo
1500 L

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.