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Tukano Cory

Corydoras tukano

Strettamente affine al gruppo 'adolfoi', sfoggia maschera, barra dorsale nera e due nette macchie aggiuntive. È un delicato endemita di acque nere incontaminate.

Famiglia
Callichthyidae
Origine
Rio Tiquié, Brazil, South America
Provenienza
Sud America extra-amazzonico
Uso in vasca
Usata in 0 vasche

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Sfide specie
Temperatura

22 °C - 26 °C

pH

6 - 7.2

Tipo acqua

Acqua dolce

Zona nuoto

Fondo

Taglia adulta

4,5 cm

Descrizione

Origine Geografica e Biotopo: Specie scoperta di recente, nativa del bacino del Rio Tiquié, tributario del Rio Uaupés in Brasile. Popolano i cosiddetti "igarapés" e rigagnoli d'acqua scurissima (blackwater) altamente acida, coperti dalla giungla e saturi di accumuli vegetali marcescenti.

Tassonomia e Morfologia: Superbo Corydoras nano (difficilmente supera i 4,5 cm) descritto per la prima volta nel 2004. Prende il nome in onore delle popolazioni indigene Tukano. Morfologia tozza, compatta, del gruppo dei "short-snouted" a muso rotondo e corto.

Comportamento Sociale: A causa della sua modesta stazza, l'animo gregario è potenziato al massimo: se esposto a solitudine entra in catalessi indotta dal terrore. Deve coesistere in fitte colonie (10-15 esemplari) offrendo spettacolari parate esplorative sulle foglie e sul substrato.

Colorazione e Dimorfismo Sessuale: Il nome fa intuire il meraviglioso pattern ("tukano"): base chiara su cui spiccano 3 poderose selle geometriche nerastre (maschera oculare, sella centrale immensa fino al ventre, sella caudale). Maschi sottili e slanciati, femmine molto spanciate e prominenti.

Cura e osservazioni

Allestimento della Vasca: Acqua scura, ambrata, resa impenetrabile dalla presenza in massa di torba o botaniche miste (Catappa). Tassativo l'uso esclusivo di sabbia fine per salvaguardare i barbigli corti, e abbondante presenza di radici ramificate lisce che fungano da tettoia.

Alimentazione e Dieta: Scavatore notturno voracissimo ma dotato di piccola bocca. Adatta le compresse triturate, ma non raggiunge mai i picchi di forma smagliante se privato della costante aggiunta (3-4 volte a settimana) di daphnia, enchitrei, e microscopiche larve rosse (cyclops).

Qualità dell'Acqua: Estremamente sensibile ed intollerante: il pH va stabilizzato su toni acidi (6.0 - 7.0), e l'acqua deve avere durezza carbonatica irrisoria (GH 2-10). La temperatura viaggia tra 22 e 26°C. Se i nitrati decollano o l'acqua perde ossigeno, si verifica moria improvvisa.

Compatibilità e Convivenza: Un gioiello per i layout dedicati ai "micro-pesci". Va associato imperativamente a specie piccolissime e lente: Boraras, Ember tetras, Nannostomus, e Micro-ciclidi pacifici. Inserirlo assieme a Botia o grandi divoratori di cibo significa condannarlo all'inedia.

Riproduzione in Acquario: Estremamente avara in cattività. Si tenta simulando l'acqua piovana con l'aggiunta di osmosi molto fredda per 3 giorni di fila. Avviene la classica fertilizzazione a "T", seguita dalla posa di rare e grosse uova. Il cannibalismo costringe a togliere i riproduttori.

Rischi e Malattie: Non perdona sbalzi termici e inquinanti organici, a cui risponde con letale opacità delle pinne. Il muso corto è soggetto ad atrofia distruttiva su fondi calcarei o spigolosi. Mai e poi mai inserire farmaci rameici o salini senza dimezzare severamente il dosaggio.

Profilo pesce

Dieta
Omnivore
Zona nuoto
Fondo
Taglia adulta
4,5 cm
Vasca minima
80 L
GH
2 dGH - 12 dGH
KH
1 dKH - 6 dKH
TDS
n.d.
Conducibilita'
n.d.

Galleria immagini

Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.