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Alghe Azzurre (Cianobatteri)
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Alghe Azzurre (Cianobatteri)

Cyanobacteria

Profilo Batteriologico e Fisiologia

I cianobatteri, colloquialmente erroneamente chiamati "alghe azzurre", non sono vere alghe (eucarioti) ma piuttosto procarioti fotosintetici altamente avanzati. Strutturalmente, mancano di organelli e cloroplasti legati alla membrana. Un loro vantaggio biologicamente devastante è la presenza di eterocisti, cellule capaci di fissare l'azoto. Quando i livelli di nitrati scendono a zero, i cianobatteri possono scindere enzimaticamente l'azoto atmosferico (N2) disciolto nell'acqua per sintetizzare il proprio azoto biodisponibile, aggirando le limitazioni che vincolano le piante superiori.

Sintomi

Identificazione Clinica

I cianobatteri formano una coltre continua, viscida e gelatinosa che soffoca substrati, piante e hardscape.

  • Colorazione e Trama: Il biofilm mostra una sorprendente tonalità blu-verde, smeraldo o viola intenso. La consistenza è mucillaginosa; si tiene insieme come un foglio fragile ma si disintegra facilmente sotto un flusso intenso.
  • Indicatori Olfattivi: Producono geosmina e 2-metilisoborneolo (MIB), conferendo all'acqua un forte odore di "terra" o "palude", rilevabile prima della fioritura visiva.
  • Intrappolamento di Gas: Durante i fotoperiodi di picco, il tappeto spesso intrappola bolle di ossigeno.

Cause principali

Inneschi Fisiopatologici

  1. Esaurimento dei Nitrati (NO3): L'innesco più comune negli acquari piantumati è una grave carenza di azoto. Quando l'NO3 raggiunge 0 ppm mentre i fosfati rimangono disponibili, le piante si fermano, mentre i cianobatteri prosperano.
  2. Idrologia Stagnante: La bassa velocità dell'acqua crea zone localizzate di anossia e accumulo detritico, fornendo una matrice indisturbata.
  3. Detriti Organici Accumulati: Il mulm pesante crea un'enorme domanda biologica di ossigeno (BOD).

Trattamenti e Soluzioni

Protocolli di Eradicazione Farmacologica

  • Intervento Antibiotico: Essendo procarioti, sono suscettibili agli antibiotici macrolidi, in particolare l'Eritromicina. Tuttavia, bisogna prestare estrema attenzione per non impattare il biofiltro.
  • Degradazione Ossidativa: L'applicazione mirata di perossido di idrogeno al 3% o prodotti a base di glutaraldeide come Flourish Excel (Carbon) distrugge l'involucro mucillaginoso.
  • Blackout Totale: Un blackout totale di 72 ore fa morire di fame i cianobatteri. Deve essere accompagnato da massicci cambi d'acqua.

Prevenzione & Biologia

Profilassi Omeostatica

  1. Integrazione di Nitrati: Mantenere una concentrazione di NO3 di base di 10-20 ppm utilizzando fertilizzanti come Flourish Nitrogen o APT Zero (APT 1).
  2. Ottimizzazione del Flusso: Garantire un'idrodinamica robusta attraverso l'intero strato di substrato.
  3. Gestione dei Detriti: L'aspirazione rigorosa del substrato durante i cambi d'acqua settimanali minimizza l'accumulo di precursori organici.

Riferimenti Accademici e Scientifici

Panoramica Clinica

Difficoltà di rimozione

Parametri Critici

  • NO3< 5
  • Flow== Low
  • Organic_Waste> 80

Avvertenza

Le informazioni presenti in questa scheda clinica hanno scopo puramente accademico e divulgativo. Consulta sempre un medico veterinario ittiopatologo per diagnosi certe e prima di somministrare farmaci.