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Encyclopaedia
Malaysian Earth Tiger
Omothymus schioedtei
Tarantola fossoria/arboricola del sud est asiatico. Famosa per le enormi dimensioni, le zampe striate giallo/nere e un carattere fulmineo e molto difensivo.
- Famiglia
- Theraphosidae
- Origine
- Messico
- Provenienza
- Centro America e CaraibiAsia meridionale e sud-est asiatico
- Uso in vasca
- Usata in 0 vasche
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22 °C - 28 °C
6.5 - 7.5
Terrestre
45 % - 65 %
15 cm
Descrizione
Omothymus schioedtei: Tarantola fossoria/arboricola del sud est asiatico. Famosa per le enormi dimensioni, le zampe striate giallo/nere e un carattere fulmineo e molto difensivo.
Origine Geografica e Habitat: Diffusa nelle aride macchie costiere del Messico occidentale (Stato di Colima e Michoacán). Sopravvive in un ambiente ostile e roccioso, dominato da stagioni secche prolungate, nascondendosi in profondi tunnel scavati alla base di rocce o radici spinose per sfuggire al calore ardente diurno.
Tassonomia e Genetica: Famiglia Theraphosidae. Spesso confusa con l'affine Brachypelma smithi, da cui è stata recentemente separata per sottili differenze cromatiche e morfologiche, la B. hamorii è diventata lo standard del mercato terraristico, tanto amata quanto purtroppo in passato bracconata, oggi inserita in CITES per proteggerne le colonie selvatiche residue.
Comportamento e Abitudini: Rinomata universalmente come la migale più pacata e tollerante del mondo, un vero e proprio 'animale da grembo' a otto zampe. Lenta nei movimenti, esita a mordere anche sotto stress, preferendo difendersi calciando vigorosamente una nube di microscopici peli urticanti staccandoli dall'addome con le zampe posteriori se infastidita frontalmente.
Morfologia e Dimorfismo Sessuale: Masiccia, vellutata e visivamente d'impatto, raggiunge i 15-16 cm di leg-span (estensione delle zampe). Il carapace è nero corvino, ma ciò che la rende celebre sono le vibranti e incandescenti giunture rosso-arancio ('ginocchia') su ogni arto. Le femmine sono colossali e vivono fino a 30 anni, mentre i maschi, più esili e dalle zampe lunghe munite di speroni tibiali all'ultima muta, muoiono a 4-5 anni poco dopo l'accoppiamento.
Cura e osservazioni
Allestimento del Terrario: Un classico fauna box o terrario in vetro basso e largo (40x30x30h cm). L'altezza deve essere ridotta al minimo, poiché la caduta da un vetro scalato incautamente causerebbe l'esplosione letale del pesante addome come un palloncino d'acqua. Necessario uno spesso strato (10-15 cm) di torba bionda mista ad argilla pressata per permetterle di scavare la tana foderata di tela.
Illuminazione e Riscaldamento: Crepuscolare e lucifuga, odia la luce diretta. Basta la tenue illuminazione ambientale della stanza. Se la stanza scende sotto i 20 gradi in inverno, applicare un tappetino termico (max 5 watt) incollato sul LATO ESTERNO della parete (mai sotto il fondo, le migali scavano per rinfrescarsi e morirebbero arrostite non capendo da dove viene il calore). Temperature ideali 23-26°C.
Umidità e Idratazione: Animale da climi asciutti (40-60% umidità). È assolutamente necessario lasciare che il substrato si secchi completamente per evitare mortali infezioni fungine polmonari, ma mantenere in un angolo una minuscola ciotolina d'acqua bassa (senza spugne, che sono un ricettacolo di batteri) da cui berrà appoggiando il cefalotorace. Nebulizzare solo leggermente l'angolo del beverino ogni 15 giorni.
Alimentazione e Integrazione: Metabolismo lentissimo. Un esemplare adulto mangia un grosso grillo nero, un caimano o una grande blatta dubia solo ogni 10-14 giorni. Se l'addome appare sproporzionato rispetto al carapace (grosso come una pesca), è opportuno sospendere il cibo per un mese. Le migali non necessitano di alcuna polvere calcica o vitaminica aggiunta ai pasti.
Compatibilità e Convivenza: Asociale e solitaria al cento per cento. Vanno ospitate in vasche singole e sigillate. Due esemplari nella stessa teca si tollereranno finché uno non avrà fame o fino al momento in cui l'altro subirà la muta diventando una preda morbida e indifesa. Si assemblano solo pochi minuti controllati per l'accoppiamento (il maschio dovrà fuggire subito dopo).
Salute e Malattie Comuni: Mai farla cadere. Durante la muta (ecdisi), l'animale si rovescia sul dorso sembrando morto: MAI toccarla o girarla in questa fase vitale che può durare ore, se disturbata morirà intrappolata nel vecchio esoscheletro. L'addome calvo testimonia forte stress e continui sfregamenti difensivi. L'umidità ristagnante causa l'incurabile muffa verde polmonare che decreterà una rapida fine.
Profilo invertebrato terrestre
- Dieta
- Insettivoro (grilli, locuste, blatte)
- Umidita'
- 45 % - 65 %
- Temperatura
- 24 °C
- Socialita'
- Solitario
- Livello veleno
- Veleno lieve (peli urticanti)
- Profondita' substrato
- 15 cm
Galleria immagini
Immagini licenziate collegate alla specie o, quando indicato, al taxon rappresentativo piu' vicino.

